Il periodo ferragostano si conferma molto ricco di interventi del Suem per prestare aiuto a escursionisti in difficoltà per i motivi più diversi.
Nel pomeriggio di ieri giovedì l’elicottero “Falco” è volato un centinaio di metri sotto il Rifugio Semenza, dove una 73enne di Codevigo si era sentita male mentre stava camminando assieme a una comitiva. La donna è stata recuperata e trasportata per accertamenti all’ospedale “San Martino” di Belluno.
L’elicottero giallo è poi stato inviato ad Alleghe, lungo il sentiero 563 tra Forcella Casamatta e Masarè, per una donna che si trovava con il marito ma non era più in grado di proseguire.
La Centrale ha poi attivato il Soccorso alpino di Cortina a seguito della richiesta di un’escursionista romana che era scivolata e aveva riportato delle escoriazioni sopra Rio Gere. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di Finanza è salita con il fuoristrada e l’ha accompagnata fino al piazzale.
È stata inoltre verificata la segnalazione di una vela in difficoltà a Puos d’Alpago. A seguito delle verifiche della Centrale e del sorvolo di “Falco 2”, l’allarme è rientrato.
Il giorno precedente, gli interventi erano stati ancora più numerosi: una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è intervenuta in fuoristrada sopra Vinigo (Vodo di Cadore) per una tredicenne che aveva accusato un malore. La giovane, che si trovava assieme al padre, è stata accompagnata al rendez vous con l’ambulanza per gli accertamenti del caso.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero numero 216, che dal passo Tre Croci sale al Rifugio Vandelli, passando per Forcella Marcuoira, per un giovane spagnolo in difficoltà. Il turista 23enne, alle prime esperienze in montagna, era in escursione con la sorella quando, a un certo momento, i due si erano separati: lei aveva proseguito, lui era rimasto indietro. Da solo il ragazzo non è stato più capace di proseguire e ha preso paura. Inutili i tentativi di indirizzarlo per telefono su come proseguire: una volta atterrati nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto il giovane, lo ha riportato all’elicottero e fatto salire. L’eliambulanza lo ha quindi lasciato al Passo.
Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza si è portata al Rifugio Città di Carpi, per una 18enne di Villorba colta da malore. La giovane è stata trasportata fino alla strada e affidata all’ambulanza.
Falco è poi volato sulla Ferrata Lipella dove, nel tratto sotto le Tre Dita, un’escursionista non poteva più proseguire per i dolori a un piede. La ventenne di Treviso, che stava salendo assieme al padre e alla sorella, aveva infatti preso una storta in un punto in discesa. Aveva continuato la progressione per un’oretta, ma non era più riuscita ad andare oltre quando il male era stato troppo forte. Fissato il campo base al Rifugio Dibona, l’elicottero è salito con il medico e con il tecnico di elisoccorso, verricellato nelle vicinanze. Valutate le condizioni e immobilizzato il piede, l’infortunata è stata issata a bordo. La giovane è stata trasportata al Codivilla di Cortina, mentre il papà e la sorella sono rientrati autonomamente.
In rientro dal Codivilla, Falco è stato dirottato sotto il Bivacco Fanton. Partita da Praciadelan per un lungo giro, una coppia aveva toccato il Chiggiato, Forcella Jau de la Tana. Nella zona di Forcella Froppa, non distanti dal Bivacco Fanton, la 46enne di Belluno si era però bloccata: disidratata, sfinita, con graffi sulle gambe dovuti a una scivolata, non aveva più la forza di muoversi. Sbarcato in hovering nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso ha provveduto al recupero della donna, verricellata a bordo e poi trasportata per i dovuti approfondimenti all’ospedale di Pieve di Cadore. Il compagno è sceso a valle da solo.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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