L’attenzione dell’Arma dei Carabinieri e il costante presidio del territorio si confermano strumenti fondamentali per tutelare la comunità, garantire il rigoroso rispetto dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria e prevenire la reiterazione dei reati.
Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì, i militari della Stazione Carabinieri di Setteville hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Belluno, nei confronti di un cittadino di nazionalità marocchina.
I precedenti e le prime misure cautelari
L’uomo era stato originariamente arrestato nel dicembre 2025 in flagranza di reato per furti di auto e in abitazione commessi a Feltre e Setteville. Una volta scarcerato dalla Casa circondariale di Baldenich, era stato sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Setteville e di permanenza in abitazione nelle ore notturne.
Nel corso dei controlli notturni effettuati dalle pattuglie dell’Arma, l’uomo è stato più volte sorpreso a passeggiare nel Comune, violando così le prescrizioni del Giudice. Tale condotta ha portato a un primo aggravamento della misura, con la sottoposizione agli arresti domiciliari.
Le evasioni dai domiciliari e il nuovo reato
Nonostante il regime domiciliare, durante le ispezioni di verifica i militari hanno constatato più volte l’assenza dell’uomo dalla propria abitazione. In ben due circostanze, è stato rintracciato per strada e tratto in arresto in flagranza per evasione dai Carabinieri, una volta nel centro di Feltre e un’altra in quello di Setteville.
Le trasgressioni non si sarebbero limitate all’evasione: non meno di venti giorni fa, l’uomo si sarebbe reso responsabile di un nuovo furto in abitazione perpetrato proprio a Setteville.
Il trasferimento in carcere
Le continue violazioni delle prescrizioni imposte e la reiterazione delle condotte illecite hanno reso necessario un ulteriore aggravamento della misura personale: al termine delle formalità di rito, l’interessato è stato pertanto arrestato e portato nella Casa circondariale di Belluno, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
(Autore: Alessandro Lanza)
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