I Carabinieri stroncano lo spaccio di stupefacenti nel parco dei ragazzi: “pusher” ai domiciliari

I Carabinieri stroncano lo spaccio di stupefacenti nel parco dei ragazzi
I Carabinieri stroncano lo spaccio di stupefacenti nel parco dei ragazzi

Era ormai da qualche tempo che i Carabinieri della Compagnia di Cortina d’Ampezzo avevano intensificato i servizi nell’area tra Pieve, Calalzo, Domegge e Lorenzago di Cadore.

Ad attirare l’attenzione dei militari erano stati alcuni movimenti sospetti notati nel corso dei servizi di controllo del territorio, poi riscontrati da alcuni cittadini che, preoccupati dallo stesso andirivieni nei pressi di un parco, si erano rivolti al Comandante della Stazione di Pieve di Cadore per segnalare la preoccupazione per i tanti ragazzini che frequentavano quell’area per svago.

L’apprensione dei cittadini dell’area venne ulteriormente espressa lo scorso 30 maggio, quando circa 350 genitori parteciparono, con grande interesse, all’incontro organizzato dai Carabinieri a Domegge per discutere dei “Pericoli e derive dell’adolescenza in Cadore”.

La situazione ha da subito fatto intensificare i controlli dei Carabinieri sul territorio: nelle ultime settimane i militari, coordinati dalla Compagnia di Cortina d’Ampezzo, che ha predisposto numerosi servizi, hanno iniziato a sviluppare controlli mirati, con pattuglie dedicate e diversi posti di controllo nell’area, identificando più di 100 persone e segnalando alla Prefettura di Belluno 3 soggetti quali assuntori, poiché trovati in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente.

I Carabinieri della stazione di Pieve di Cadore

L’attività di indagine non si è fermata lì, concentrandosi su alcuni luoghi di ritrovo. Difatti, ad attirare l’attenzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo cortinese è stato proprio uno strano movimento nei pressi del parco di Pieve di Cadore. Un movimento che ha fatto scattare un più approfondito controllo su alcune persone viste nel parco stesso. Una di queste, fermata proprio nel corso delle attività, è stata trovata in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente, motivo per il quale è stata poi sottoposta a perquisizione anche l’abitazione.

All’interno dell’appartamento i Carabinieri hanno individuato cospicue somme di denaro in contanti – circa 6.500 euro – e trovato materiale per il confezionamento degli stupefacenti. La perquisizione è proseguita rinvenendo circa 150 grammi di hashish, suddivisi in vari panetti. Tutto il materiale e lo stupefacente sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per poi procedere alle analisi di laboratorio.

L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Belluno, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta di un risultato molto importante nell’àmbito dell’attività di prevenzione e contrasto operata dai Carabinieri sul territorio nella lotta al fenomeno dello spaccio di stupefacenti. L’operazione, che ha consentito di sottrarre dal mercato un ingente quantitativo di sostanze, dimostra quanto sia utile il confronto con la popolazione e l’ascolto delle problematiche locali, che nell’ultimo anno hanno caratterizzato l’attività della Compagnia di Cortina d’Ampezzo.

“Il rapporto di fiducia e collaborazione tra i cittadini e i loro Carabinieri – ha commentato il Colonnello Enrico Pigozzo, Comandante provinciale dell’Arma – porta a risultati importanti, a salvaguardia del territorio. Continueremo a lavorare in questa direzione, consapevoli che in questa azione siamo affiancati dalla grande sensibilità della Procura di Belluno”.

L’intervento dell’Arma ha raccolto il plauso del senatore e sindaco di Calalzo Luca De Carlo: “L’operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cortina d’Ampezzo che ha portato all’arresto di un uomo e al sequestro di sostanze stupefacenti è il risultato del grande lavoro degli uomini dell’Arma, che hanno saputo anche ascoltare il territorio e con esso – cittadini e amministratori – individuare i problemi, le zone a rischio e la soluzione per agire in maniera efficace. Un’attività di controllo che ha interessato gran parte del Cadore; da sindaco, non posso che ringraziare per l’operato svolto a favore dell’intero territorio cadorino, e in particolare per l’interesse dimostrato per l’area della stazione ferroviaria di Calalzo. Al Comandante provinciale Pigozzo, al capitano della Compagnia di Cortina Alessandro Bui e a tutti i loro uomini va quindi il mio ringraziamento di padre, cittadino, sindaco e parlamentare”.

(Foto: Carabinieri Belluno).
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