Nel corso della scorsa notte, i militari del Comando Compagnia di Feltre hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini di origini straniera. L’operazione, sviluppatasi tra i Comuni della giurisdizione, è il frutto di un tempestivo intervento delle pattuglie sul territorio a seguito di segnalazioni di privati cittadini.
Alle 2.40, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Feltre ha ricevuto al 112 la chiamata di un cittadino che segnalava due persone intente a rubare all’interno di auto ad Alano di Piave (Setteville). Gli stessi, vistisi scoperti dal residente che ha effettuato la segnalazione, si sono dati alla fuga nelle vie limitrofe.
Pochi minuti dopo è giunta al 112 la notizia di un furto in abitazione appena consumato sempre ad Alano di Piave. Il segnalante ha riferito di aver sentito accendere e poi asportare il proprio veicolo, un Fiat Doblò.
Immediatamente, le pattuglie del Comando Stazione di Mel e dell’Aliquota Radiomobile di Feltre hanno avviato le ricerche. Il veicolo rubato è stato intercettato a Fener mentre procedeva a forte velocità ed effettuava sorpassi pericolosi, invadendo la corsia opposta, per eludere il controllo di polizia.
Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento di 6 chilometri nel centro abitato, conclusosi in una zona boschiva, dove il conducente del veicolo in fuga ha perso il controllo del mezzo schiantandosi contro una montagnetta di terra.
Dopo l’incidente, l’uomo alla guida è fuggito nella zona boschiva circostante, mentre il passeggero è scivolato sul terreno fangoso ed è stato subito raggiunto e bloccato dai militari.
Le ricerche dell’autista, invece, si sono protratte senza sosta, con il supporto di una terza pattuglia del Comando Stazione di Setteville, fino a quando lo stesso è stato individuato e bloccato dai militari.
All’interno del veicolo rubato e incidentato, recuperato successivamente con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, è stata rinvenuta una serie di oggetti non appartenenti al legittimo proprietario del mezzo. Tale materiale è verosimilmente provento di altre attività delittuose ancora in fase di accertamento.
Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica ha disposto per entrambi la collocazione nella Casa circondariale di Belluno.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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