Il giro in moto lungo le sponde del Lago di Santa Croce, l’arrivo in moto degli amici e di chi ha voluto stringersi al loro dolore e una comunità profondamente segnata dalla morte di un ragazzo di appena 18 anni.
La chiesa di Puos d’Alpago si è rivelata troppo piccola per contenere gli amici e i compagni di classe dell’Istituto superiore “Bruno Munari” di Vittorio Veneto che oggi, martedì, hanno voluto dare l’ultimo saluto a Matteo De Nes, il ragazzo di Cornei d’Alpago deceduto domenica pomeriggio dopo un incidente stradale avvenuto sulla Strada statale 51 di Alemagna, nel territorio comunale di Ponte nelle Alpi.
La notizia del decesso del diciottenne, che tra pochissimi giorni avrebbe sostenuto l’esame di maturità, ha gettato nello sconforto i familiari, gli amici, e anche i compagni di scuola e i docenti del Liceo artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto, che Matteo frequentava con profitto.
In testa al corteo funebre, formato da oltre 100 moto, che ha raggiunto, dietro al carro funebre, la chiesa parrocchiale, c’erano il fratello e la sorella di Matteo, Victor e Alessia, stretti al dolore di papà Roberto e mamma Laurence.


“Bravi che avete abbracciato il nostro lago – ha commentato il parroco, don Christian -: per noi questo lago significa momenti di festa, e il lago ci porta dentro al grande mistero della vita e della morte”.
“A 18 anni la vita è un cantiere aperto e Matteo aveva questo negli occhi e nel cuore, una mente aperta già pronta al domani – ha commentato durante l’omelia il parroco -. Stava per fare la maturità, ma le sue mani stavano progettando il futuro”.
Poi l’appello agli amici: “Raccogliete un pezzo di vita di Matteo e portatelo sempre con voi – conclude don Christian -. Impariamo ad ascoltare il grido muto dei nostri amici, prendiamo con coraggio la loro mano e aiutiamoli a rimettersi in piedi”.
“Questi giorni senza di te sono stati devastanti. Aiutaci sempre; per noi non sei solo stato un compagno di classe ma la nostra colonna portante – ricordano i compagni di classe -, rendevi solari anche le giornate più buie. Eri gentile, comprensivo, paziente e solare: avevi una risata e un sorriso che ci porteremo sempre con noi. Faremo di tutto per ricordati per la bellissima persona che eri, grazie per essere stato parte della nostra vita”.
“Raramente in questo mondo cupo si incontrano degli angeli, eri sempre educato, alunno modello e un sorriso indimenticabile – aggiungono gli insegnanti dell’Istituto comprensivo di Puos d’Alpago -. Sei stato l’autentico esempio per tutti”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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