È stata ufficialmente attivata nelle scorse settimane, all’interno dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia di Feltre, la nuova Casa da Parto, un progetto che punta a coniugare umanizzazione, rispetto della fisiologia e sicurezza clinica nel percorso nascita.
Più che un semplice spazio fisico – spiegano dall’Ulss 1 Dolomiti – si tratta di un vero e proprio modello organizzativo dedicato alla gestione delle gravidanze a basso rischio, affidata in autonomia alle ostetriche, con l’obiettivo di preservare la naturalità dell’evento nascita senza rinunciare alle garanzie offerte dall’ambiente ospedaliero.
Alla base del progetto c’è una visione dell’assistenza che mette al centro la donna e la sua famiglia, valorizzando il momento della nascita come esperienza trasformativa da vivere in un contesto accogliente, protetto e capace di rispettare i tempi e i bisogni di madre e bambino. Il percorso si fonda sull’umanizzazione dell’assistenza, sul rispetto della fisiologia e su una continuità assistenziale che accompagna la donna in ogni fase della gravidanza, del parto e del puerperio.
La Casa da Parto di Feltre è configurata come un’Area Funzionale BRO, dedicata al basso rischio ostetrico, gestita da un team di ostetriche con almeno cinque anni di esperienza e una formazione costante nella gestione delle urgenze. Le professioniste seguono in maniera completa e personalizzata l’intero percorso nascita, pur operando in stretta connessione con il punto nascita tradizionale, che si trova in immediata contiguità. Una vicinanza strategica che garantisce, in caso di necessità, trasferimenti rapidi e interventi specialistici tempestivi, offrendo così un ulteriore livello di tutela clinica. Il servizio, inoltre, è interamente gratuito e accessibile a tutte le donne che rientrano nei criteri di gravidanza a basso rischio, in linea con i principi di equità del Servizio sanitario nazionale.
Grande attenzione è stata dedicata anche agli spazi, concepiti non come ambienti ospedalieri tradizionali ma come luoghi di accoglienza, pensati per favorire il benessere della famiglia fin dai primi istanti di vita del bambino. La struttura dispone di una moderna vasca per il travaglio e il parto in acqua, soluzione che favorisce rilassamento e contenimento naturale del dolore, e di una Family Room progettata per mantenere costante la presenza del partner, grazie anche a un letto dedicato. L’ambiente è arricchito da metodi naturali per la gestione del dolore attraverso suoni, odori e colori, in un’atmosfera che richiama il calore domestico. Centrale anche la filosofia della “Zero Separation”, che tutela il legame tra neonato e genitori fin dal primo secondo di vita, promuovendo il contatto continuo e la vicinanza familiare.
Il percorso assistenziale è strutturato in modo da accompagnare la donna passo dopo passo, a partire dalla settima settimana di gravidanza, con una presa in carico globale e controlli mensili regolari affidati all’ostetrica di riferimento. Un momento chiave arriva alla 34ª settimana, quando viene effettuata una rivalutazione dinamica del rischio attraverso protocolli e check-list condivise, per confermare che la gravidanza mantenga caratteristiche pienamente fisiologiche e possa quindi proseguire nel percorso della Casa da Parto. Durante travaglio e parto è garantita un’assistenza continua uno a uno, con una ostetrica dedicata a ciascuna mamma, mentre anche nel puerperio prosegue il sostegno alla nuova famiglia nel delicato momento del rientro a casa.
(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto: Ulss 1 Dolomiti)
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