La parte migliore dell’agricoltura: lo scambio libero delle sementi a Rasai di Seren del Grappa. Ieri il tradizionale evento di Coltivare Condividendo

Ogni anno a Rasai, frazione di Seren del Grappa, si svolge una manifestazione davvero sentita, che ha a che fare con la definizione più umile e apprezzabile del concetto di agricoltura. Si tratta di una delle più grandi in Europa di questo genere e vi partecipano persone da tutt’Italia. La “Chiamata a Raccolto” è una tradizione ormai radicata e a sostenerla e rinnovarla di anno in anno c’è la filosofia che dà il nome all’ente organizzatore di quest’evento: “Coltivare Condividendo”.

Ai campi sportivi della frazione di Rasai, infatti, centinaia, forse migliaia, di salvatori, collezionisti, ricercatori di sementi riproducibili si sono incontrati ieri, domenica 20 novembre, per scambiare e donare specialità tipiche della loro zona e riceverne altre.

Se i bellunesi hanno dato mostra di sé per le saporite tipologie di fagioli e legumi, i visitatori dalle zone più a sud, dalla Toscana o dal Lazio, hanno portato con sé sementi di ortaggi saturi di colore e gusto.

Lo scambio è libero, con lo scopo di favorire la condivisione di quei segreti che i singoli coltivatori hanno tanto faticato a trovare: ogni anno, le sementi tornano migliorate, anche grazie al dialogo tra persone che le piantano in terreni e climi molto differenti tra loro.

La partecipazione a quest’edizione è stata notevole, tanto che addentrarsi all’interno del centro sportivo, là dove avviene il vero e proprio scambio, è stato difficile: l’ingresso, che è del tutto gratuito, consente anche ai privati cittadini, agli amanti dell’orto e dei fiori, di poter ottenere delle sementi da utilizzare nel proprio giardino, con l’obiettivo di allontanarli dagli scaffali dei supermercati e dai prodotti trattati chimicamente. La varietà di sementi presenti, tra fagioli, mais, pomodori, cereali, fiori e tantissimi ortaggi ha riempito il tendone interno del campo sportivo di Rasai, dove la Proloco di Seren del Grappa ha allestito anche un’area ristoro.

Anche all’esterno era presente un fitto mercatino biologico di specialità alimentari e tipiche del territorio: non mancavano le castagne e il miele, oltre a uno spazio dedicato ai bambini. Intento allo scambio anche il presidente di “Coltivare Condividendo” Tiziano Fantinel, che è riconosciuto come un riferimento per questa specialità e che commenta: “Noi come associazione “Coltivare Condividendo”, che siamo nella zona bellunese, abbiamo prevalentemente fagioli, mais, grani, qualche ortaggio. Qui però c’è chi viene dalla Toscana e dalla Campania e quindi ha moltissimi pomodori, coltivazioni orticole, fave e molto altro, che ogni anno riproduce, migliora e porta quassù”.

Tra le iniziative legate a questo evento, si è svolta sabato al Museo di Serravella di Cesiomaggiore una conferenza sul rischio dei nuovi OGM e sull’importanza di “mescolare” le sementi.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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