Dopo una domenica già particolarmente impegnativa, con numerosi interventi sia nel corso della mattinata che del pomeriggio, anche oggi lunedì il Soccorso alpino e l’elicottero del Suem sono stati chiamati a una serie di operazioni sulle montagne bellunesi tra malori, infortuni e un escursionista finito fuori dal sentiero.
Oltre ai numerosi interventi di soccorso sulle Dolomiti, la giornata di ieri è stata segnata anche da un importante distacco di materiale roccioso sul versante nord-occidentale del Monte Pelmo, in direzione di Selva di Cadore. L’evento ha richiesto l’intervento delle autorità competenti e delle squadre di soccorso per le verifiche dell’area. Non risultano persone coinvolte.
Oggi, il primo allarme è scattato intorno alle 11, quando Falco 1 è volato alla base della parete della Torre Grande Ovest, sulle Cinque Torri, per uno scalatore caduto per alcuni metri sul primo tiro della Via delle guide. Scesi in hovering, tecnico di elisoccorso e medico hanno prestato le prime cure al 43enne ungherese, che si era infortunato alla caviglia. Issato a bordo con un verricello di 10 metri, l’uomo è stato accompagnato all’ospedale di Belluno.
All’ora di pranzo, intervento al Rifugio Vandelli, dove un escursionista belga di 57 anni ha accusato un malore. Atterrato nella piazzola del rifugio, l’equipaggio di Falco 2 ha raggiunto l’uomo, ne ha valutato le condizioni e lo ha accompagnato all’elicottero per il successivo trasporto all’ospedale di Pieve di Cadore.
Poco dopo le 13, Falco 1 è stato inviato lungo il sentiero numero 556 che porta al Rifugio Coldai, poiché una donna di 63 anni di Cembra di Lisignago che stava salendo in compagnia, messo male un piede, aveva riportato la probabile frattura di una caviglia. A causa della vicinanza ai cavi della teleferica della struttura, tecnico di elisoccorso e medico sono stati sbarcati con un verricello di 30 metri nelle vicinanze dell’infortunata. Dopo averla raggiunta e averle stabilizzato il piede, i soccorritori l’hanno imbarcata nella stessa modalità con cui erano scesi e trasportata all’ospedale “Giovanni Paolo I” di Agordo.
L’eliambulanza è intervenuta anche all’uscita della ferrata Renè De Pol, sulla Punta Ovest del Forame, nel gruppo del Cristallo. Una 56enne trevigiana lamentava infatti forti dolori al costato, tali da farle temere il rientro lungo il percorso. I soccorritori, sbarcati in hovering sulla crestina dove si trovava insieme a un’altra persona, l’hanno visitata e trasferita in elicottero all’ospedale di Pieve di Cadore.
Verso le 14.15, alcune persone di passaggio hanno dato l’allarme per una turista ceca di 38 anni, infortunatasi a una caviglia lungo il sentiero 514, in direzione del Rifugio Pian de Fontana, nel territorio di Longarone. Dopo una prima assistenza sul posto, la giovane è stata presa in carico dall’équipe medica di Falco 2 e trasportata all’ospedale agordino.
L’ultimo intervento dell’elicottero ha interessato la Val de San Vido, ad Auronzo di Cadore. Un escursionista spagnolo di 32 anni, mentre percorreva il sentiero 226, è scivolato a causa di un sasso smosso, precipitando per alcuni metri lungo la scarpata. Raggiunto dall’équipe sanitaria, ha riportato contusioni alla testa, allo stinco e alle mani. Dopo le prime cure è stato recuperato con un verricello di 20 metri e trasportato all’ospedale di Belluno. I compagni di escursione hanno invece proseguito autonomamente.
Nel corso del pomeriggio è stato attivato anche il Soccorso alpino di Auronzo per un escursionista uscito dal sentiero sui ghiaioni sotto Forcella Lavaredo, poco distante dall’omonimo rifugio. L’uomo è stato raggiunto dai soccorritori della Guardia di Finanza, ricondotto sul tracciato e accompagnato a valle senza conseguenze.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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