Nel Comune “vietato” a meno di un chilometro dalla persona che non poteva avvicinare: un arresto

L’attenzione dell’Arma dei Carabinieri a tutela delle vittime e il costante presidio del territorio si confermano strumenti fondamentali per garantire il rigoroso rispetto dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria e prevenire conseguenze più gravi.

Nella tarda serata del 2 maggio scorso, i militari della Stazione Carabinieri di Agordo hanno arrestato una donna, sorpresa in palese violazione delle misure cautelari a cui era sottoposta.

L’episodio si è verificato nel corso di un consueto servizio perlustrativo del territorio, finalizzato proprio alla prevenzione e repressione dei reati. L’attenzione degli operanti è stata attirata dalla presenza della donna notata mentre transitava nei pressi del locale ospedale. I militari, conoscendo perfettamente la situazione giuridica della persona, sono immediatamente intervenuti per bloccarla e procedere al controllo.

La donna risultava già soggetta alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Agordo, nonché dal rigido divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, con l’obbligo di mantenere una determinata distanza. All’atto del controllo, non solo l’indagata avrebbe palesemente infranto il divieto di dimora trovandosi all’interno del territorio comunale, ma è apparso chiaro che la stessa si stesse dirigendo proprio verso l’abitazione della persona offesa, trovandosi in quel momento già a una distanza inferiore al chilometro.

La tempestività della pattuglia dell’Arma ha permesso di interrompere l’azione della donna prima che potesse raggiungere la vittima, scongiurando così ogni potenziale contatto o ulteriore criticità. Al termine delle prescritte formalità di rito, la donna è stata dichiarata in stato di arresto.

Questo intervento sottolinea ancora una volta la massima attenzione che l’Arma dei Carabinieri rivolge alla protezione delle persone vulnerabili e al controllo inflessibile affinché i divieti vengano rispettati.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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