Riportati a valle quattro settantenni e un bambino stanchi e disorientati. Coppia e cane salvati nella notte

Verso le 18.30 di ieri giovedì un gruppo di 5 escursionisti ha contattato il 118 poiché, stanchi e disorientati, non riuscivano più ad andare avanti nel loro percorso, né a tornare sui propri passi.

Una volta riusciti a geolocalizzarne la posizione, si è capito che i quattro settantenni e un bambino, di Venezia, si trovavano lungo una strada sterrata tra Casera Maraia e Tabià del Monego. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo li ha quindi raggiunti e riaccompagnati a valle.

Si è poi concluso verso le 2.30 della scorsa notte l’intervento di recupero di due escursionisti e del loro cane, usciti fuori sentiero al rientro dal Rifugio Vandelli. La coppia svedese era partita dal Rifugio in direzione del Faloria, volendo percorrere l’itinerario che passa da Forcella Punta Nera, con un tratto di ferrata.

Arrivati all’altezza della Val Orita avevano però sbagliato traccia ed erano scesi per un centinaio di metri, costretti poi a fermarsi senza pila al buio, ormai stanchi e assetati.

Scattato l’allarme attorno alle 22.45, una squadra del Soccorso alpino di Cortina è salita in jeep fino agli impianti per poi proseguire a piedi. Una volta individuati e raggiunti, i soccorritori li hanno assicurati con corda corta e riaccompagnati a valle in sicurezza alla loro auto. Il cagnolino (nella foto) ha percorso tutta la discesa dentro lo zaino.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: CNSAS)
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