Sabato intenso per il soccorso Alpino: sette interventi in montagna

Quella di ieri è stata una giornata particolarmente impegnativa per il Soccorso alpino e gli elicotteri Falco 1 e Falco 2, intervenuti in numerosi soccorsi tra il Bellunese e le Dolomiti per assistere escursionisti e alpinisti infortunati.

Poco dopo le 13 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuta lungo il sentiero che scende dal Rifugio Bec de Roces, dove un’escursionista di 52 anni si era procurata un infortunio a un piede. La donna è stata raggiunta dai soccorritori e affidata al personale dell’ambulanza.

Alle 14.40 è scattato un secondo allarme sotto la Croda Negra. Una 60enne di Vidor, mentre rientrava da una via alpinistica, si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. L’elicottero Falco 1 ha recuperato l’infortunata e l’ha trasportata all’ospedale Codivilla.

Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cortina è invece intervenuta lungo la Pista Toffanina, sul Col Taron, dove un’escursionista aveva perso i sensi. La donna è stata affidata all’ambulanza e trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso.

Sempre nel pomeriggio Falco 2 è volato nei pressi del Rifugio Dal Piaz, a Sovramonte. Lungo il sentiero 817 una 46enne di Nanto si era fatta male a una caviglia. Sbarcati in hovering, il tecnico di elisoccorso e il medico hanno immobilizzato l’arto, quindi la donna è stata recuperata con un verricello di 10 metri e trasportata all’ospedale di Feltre.

Falco 1 è infine intervenuto anche sul sentiero 435 del Vallon di Formin, nel territorio di San Vito di Cadore, per recuperare un’altra escursionista che aveva riportato un trauma a un piede. La serie di interventi è proseguita anche nel tardo pomeriggio. Alle 18.15 circa il Soccorso alpino di Alleghe-Val Fiorentina è stato attivato lungo il sentiero numero 452, Masarei de Pieza, a Colle Santa Lucia, dove un’escursionista di 50 anni residente a Bologna era inciampata durante la discesa verso Passo Giau assieme a un’amica, riportando un profondo taglio sotto il ginocchio. Dopo una prima medicazione prestata da alcuni passanti, i soccorritori hanno raggiunto la donna, hanno nuovamente trattato la ferita e l’hanno trasportata in barella fino al mezzo fuoristrada. Da lì è stata accompagnata in località Fedare, dove è stata affidata all’ambulanza diretta all’ospedale di Agordo.

Poco dopo è scattato l’allarme anche sulla Ferrata Eterna, nel comune di Rocca Pietore, dove due escursioniste della provincia di Bolzano erano rimaste bloccate perché una di loro, una 44enne di Ultimo, si era infortunata a una caviglia e non era più in grado di proseguire. Mentre una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina si preparava a intervenire via terra, l’elicottero Falco è riuscito a effettuare il recupero in hovering sulla cresta, trasportando entrambe le donne a Malga Ciapela. Le due escursioniste hanno rifiutato il trasferimento in ospedale.

L’ultimo intervento ha interessato il primo Spigolo della Tofana di Rozes, a Cortina d’Ampezzo, dove una cordata si era fermata sul penultimo tiro della Via Pompanin-Alverà. La prima di cordata, una 37enne di Bologna, aveva riportato un trauma a un piede che le impediva di proseguire. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato con un verricello di 60 metri sia la donna sia il compagno di cordata, trasportandoli alla piazzola del Rifugio Dibona. Anche in questo caso entrambi hanno rifiutato il ricovero in ospedale, mentre una squadra del Soccorso alpino di Cortina era pronta a intervenire in supporto qualora fosse stato necessario.

(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto:
Soccorso Alpino e Speleologico Veneto)
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