Con la fusione tra i Comuni nel 2013 di Quero e Vas, e poi nel 2024 con Alano di Piave diventati un unico ente denominato Setteville, è emerso il problema delle vie con lo stesso nome.
Infatti, mentre prima un indirizzo era chiaramente distinguibile, dopo l’unione ci sono molte vie con lo stesso nome in due e, a volte anche in tre, località diverse all’interno dello stesso comune.
Indicando genericamente “Setteville” non è facile rintracciare a quale paese si faccia riferimento.
Sono capitati casi di lettere postali mai recapitate o trovate nelle cassette di altre famiglie, succedono casi di corrieri che lasciano pacchi nelle frazioni sbagliate seguendo le indicazioni dei navigatori stradali, o che girano a vuoto non trovando il destinatario corrispondente, oppure che chiedono informazioni a qualche passante della zona che suggerisce di provare a recarsi in un’altra frazione. A volte anche i gestori delle utenze su segnalazioni di guasti o per fare delle attivazioni si sono trovati in difficoltà a trovare l’abitazione giusta, confondendo le località.
Un altro episodio si è verificato sabato sera scorso 11 luglio quando, su richiesta di soccorso da parte di residenti per un uomo che aveva accusato un malore, l’elicottero del Suem è atterrato ad Alano di Piave anziché a Quero, essendosi creato un disguido tra via Marconi di Alano e piazza Marconi di Quero. In situazioni di emergenza, si sa, i ritardi anche solo di pochi minuti possono essere determinanti per salvare o meno una vita. In questa occasione è intervenuto un giovane che ha praticato il massaggio cardiaco mentre si attendevano i soccorsi, e sono giunti anche i Carabinieri del posto.
Sulla toponomastica delle vie, il sindaco di Setteville Bruno Zanolla spiega: “Fin da subito, dalla prima fusione, abbiamo provveduto alla riclassificazione delle vie aggiungendo il nome della frazione alla fine accanto al nome della via, come hanno fatto anche altri Comuni che si sono fusi, comunicando la variazione a tutti gli enti interessati, ma non sempre questa soluzione è sufficiente, perché basta una dimenticanza o un errore per confondere gli indirizzi. Ad inizio anno – prosegue il primo cittadino – abbiamo istituito una commissione per analizzare le vie “doppie” o “triple” e fare tutte le valutazioni necessarie, e contiamo per fine anno di rinominare alcune strade (cambiando la denominazione a quelle con meno residenti). Questo non comporterà spese o incombenze per i cittadini, in quanto il cambio della toponomastica verrà fatto dal Comune e non sarà necessario cambiare i document” conclude Zanolla.
(Autrice: Antonella Callegaro)
(Foto: Antonella Callegaro)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata







