Ticket d’accesso in Cansiglio? Il sindaco: “Prima si pensi ai servizi, poi al resto”

Un ticket d’accesso in Cansiglio? Si tratta di uno dei temi emersi in questi giorni, a seguito dell’ondata di auto e turisti verso il paesaggio montano, mossi dall’obiettivo di godere sia del fresco, sia del paesaggio circostante, per un picnic, una camminata o per gustarsi un libro all’ombra nello scenario montano.

Un’ipotesi che, tuttavia, il sindaco di FregonaGiacomo De Luca, esclude almeno per il momento. “Prima bisogna pensare a dare un servizio e, una volta fatto questo, allora si può riflettere sul resto – ha affermato il primo cittadino -. Personalmente non ho mai pagato per un servizio che non c’è”.

“Con questo intendo che, prima, bisogna pensare a creare dei parcheggi, dei servizi igienici adeguati e a tutte le attrezzature necessarie, che ora mancano – ha proseguito -. Bisogna vedere cosa serve e solo allora si può pensare al resto”.

“Quella del Cansiglio è la più bella foresta d’Italia e, di conseguenza, non vogliamo che ci siano macchine lasciate di qua e di là, dappertutto, ma servono ordine e sicurezza – ha concluso -. Quindi, ribadisco: prima ci vogliono i servizi e poi si fanno gli altri ragionamenti“.

De Luca non ha nascosto che da tempo circola questa ipotesi. L’obiettivo è chiaro, ovvero quello di regolare i flussi di turisti e finanziare così la manutenzione delle aree. Finalità che avevano mosso, fin dal principio, anche la Città di Venezia nel mettere in campo il proprio ticket di accesso.

Del resto, la foresta del Cansiglio è stata sempre molto apprezzata e racchiude anche una sua storicità, essendo stato il “Bosco da reme” durante la Serenissima, quando i veneziani da lì ricavavano il legname necessario per i remi della loro flotta.

(Autore: Arianna Ceschin)
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