Continua a far discutere il triplice mortale di Santo Stefano di Cadore. ANSA riferisce che, in base a quanto emerge in un video acquisito dai Carabinieri di Belluno da un’autofficina vicina al luogo della tragedia, l’Audi A3 condotta da Angelika Hutter viaggiava ad almeno 70 chilometri l’ora, in un punto in cui il limite è di 50, su un tratto rettilineo.
La trentenne tedesca era stata subito arrestata per aver ucciso, mentre passeggiavano sul marciapiede, Mariagrazia Zuin, 64 anni, suo genero Marco Antoniello, di 48, e il nipote Mattia di due anni, morto all’ospedale. Con loro c’era la moglie di Antoniello, Elena Potente (42), che ha riportato ferite non gravi.


I militari dell’Arma (sempre in base a quanto riporta l’ANSA) hanno anche raccolto le parole di un testimone che avrebbe visto la donna litigare con una persona, poi salire in macchina e ripartire velocemente pochi attimi prima del tragico epilogo. Per queste ragioni una delle ipotesi è che l’investimento della famiglia di Favaro Veneto (Venezia) possa essere stato deliberato e frutto di una rabbia incontrollata. Ad avvalorare questa tesi l’assenza di segni di frenata, la strada rettilinea e il fatto che i Carabinieri non abbiamo accertato alcun segno di sbandata prima dell’impatto.
Angelika Hutter sarà sentita probabilmente domani, lunedì 10 luglio, dal Gip di Belluno per l’interrogatorio di garanzia; intanto a Santo Stefano di Cadore è stato proclamato per domani il lutto cittadino e tutte le feste locali sono state annullate.
(Foto: per gentile concessione di un lettore).
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