Martedì scorso i Carabinieri della Compagnia di Belluno hanno condotto una brillante e tempestiva operazione che ha portato all’arresto in flagranza di un cittadino italiano e alla denuncia a piede libero di un cittadino straniero, entrambi ritenuti responsabili del reato di truffa aggravata in concorso ai danni di persone anziane.
I due malviventi operavano utilizzando l’odiosa tecnica del “finto Carabiniere”. Il modus operandi del sodalizio criminale prevedeva che un complice “telefonista” contattasse le vittime (due donne anziane residenti rispettivamente a Ponte nelle Alpi e a Vittorio Veneto), presentandosi come Maresciallo dei Carabinieri.
Ingannando le donne e generando in loro un forte stato di ansia, il finto militare faceva credere che un’auto a loro intestata fosse stata impiegata per commettere una rapina. Al fine di impedire alle malcapitate di contattare i familiari o il 112 per chiedere aiuto, i truffatori le tenevano costantemente al telefono per ore, intimando loro di raccogliere tutto il denaro contante e i gioielli in loro possesso per consegnarli a un “collega” che si sarebbe presentato a breve nelle loro abitazioni per imprecisati accertamenti.
L’operazione dei Carabinieri ha avuto rapido impulso grazie al prezioso e lodevole contributo di alcuni cittadini che, ricevute le telefonate sospette e accortisi del tentativo di tuffa, hanno immediatamente contattato il 112.
Il mirato e immediato dispiegamento di pattuglie sul territorio ha permesso di intercettare il primo presunto truffatore (un 44enne originario della provincia di Napoli) nella Stazione ferroviaria di Belluno, pochi minuti dopo una truffa consumata a Vittorio Veneto. Fermato e sottoposto a perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di una scatola contenente numerosi gioielli in oro appena sottratti alla vittima, venendo pertanto dichiarato in arresto.
Le ininterrotte indagini e ricerche hanno consentito ai militari di individuare anche quello che sarebbe il secondo complice, un 36enne cittadino tunisino, bloccato mentre tentava di darsi alla fuga salendo in extremis su un treno in partenza. Costui, ritenuto l’autore della truffa perpetrata a Ponte nelle Alpi alle precedenti ore 12.10, vistosi braccato, aveva nascosto gran parte della refurtiva all’interno di un vagone ferroviario.
Grazie al tempestivo e sinergico intervento dei Carabinieri della Compagnia di Conegliano, attivati dai colleghi di Belluno, è stato possibile rinvenire e recuperare il resto del bottino abbandonato sul treno. L’uomo è stato denunciato.
Le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno peraltro confermato che i due complici erano giunti insieme a Belluno in treno la mattina stessa, per poi separarsi e colpire le rispettive vittime.
L’intera refurtiva, consistente in centinaia di euro in contanti e numerosi monili in oro, è stata posta sotto sequestro e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria particolarmente attenta e sensibile a tale fenomeno delittuoso, verrà prontamente restituita alle legittime proprietarie.
I Carabinieri colgono l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione. Si ricorda fermamente che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiederà mai la consegna di denaro o gioielli. In caso di chiamate sospette o richieste anomale, si raccomanda di riagganciare immediatamente e di contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112.
E’ doveroso inoltre sottolineare come il fenomeno delle truffe agli anziani sia fortemente in calo nella provincia di Belluno. La maggior parte dei tentativi di truffa non vengono portati a compimento grazie alla collaborazione della popolazione e delle potenziali vittime che riescono, sempre più sovente, a riconoscere fin da subito i tentativi di truffa ai loro danni e contattano immediatamente il 112.
Il positivo risultato è stato conseguito attraverso le costanti azioni di sensibilizzazioni che l’Arma dei Carabinieri ha portato avanti nel tempo con il prezioso contributo di diverse realtà del territorio, quali Comune di Belluno, Università per gli anziani, Auser, APPIA-CNA, la Provincia di Belluno, Dolomitibus, la cooperativa LatteBusche. Inoltre sono stati diffusi opuscoli informativi e sono state tenute numerose conferenze a cura dei Comandanti di Compagnia unitamente ai Comandanti di Stazione territorialmente competenti.
“Vogliamo infine sottolineare – conclude l’Arma – che i tangibili risultati sono frutto anche dell’indispensabile apporto fornito costantemente dalle testate giornalistiche che hanno sempre mostrato una particolare sensibilità al fenomeno e coadiuvato i carabinieri della provincia di Belluno alla divulgazione delle necessarie informazioni per la prevenzione e repressione delle truffe ai danni delle persone anziane”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
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