Un investimento da un milione e quattrocentomila euro porterà 20 nuovi ecografi negli ospedali dell’Ulss 1 Dolomiti, con l’obiettivo di rinnovare e potenziare la dotazione tecnologica a disposizione dei cittadini.
Sedici macchinari andranno a sostituire apparecchiature ormai obsolete, mentre quattro sono nuove installazioni. Otto saranno destinati a Belluno, tre a Pieve di Cadore, due ad Agordo e sette a Feltre, distribuendosi tra reparti chiave come radiologia, pronto soccorso, ginecologia, cardiologia, angiologia e anestesia.
“Quando inauguriamo una Tac o una Risonanza è evidente il valore dell’investimento, ma anche gli ecografi hanno un ruolo fondamentale nella quotidianità degli ospedali” ha sottolineato Giuseppe Dal Ben, commissario dell’Ulss 1 Dolomiti. “Permettono diagnosi rapide, spesso salvano vite – aggiunge Edoardo Rossi, coordinatore del Dipartimento Emergenza Urgenza – oggi sono strumenti indispensabili in numerosi contesti clinici”.
La responsabile dell’ingegneria clinica, Laura Chiea, ha spiegato la distribuzione delle nuove macchine: “Tre ecografi di fascia alta saranno collocati nelle radiologie, due a Belluno e uno a Pieve di Cadore; altri tre, portatili e dotati di sonde multiple, saranno destinati ai poliambulatori di Belluno e Agordo, anche a supporto della pediatria e dello screening neonatale. Nei pronto soccorso di Belluno, Pieve di Cadore e Feltre arriveranno macchinari progettati per resistere a urti e utilizzo intensivo, dotati di sonde cardiologiche; un quarto verrà installato ad Agordo nel 2026. Sono previsti inoltre ecografi dedicati all’angiologia e alla chirurgia vascolare, oltre a strumenti di fascia alta per la ginecologia a Belluno e Feltre, con software avanzati per esami morfologici e ostetrici”.


Secondo Rossi, “oggi l’ecografo è lo stetoscopio del Duemila. Portarlo al letto del paziente consente di escludere in pochi minuti patologie potenzialmente mortali. Il primo ecografo arrivato nei nostri reparti, già dopo tre giorni, aveva salvato una vita”.
Anche altri direttori hanno evidenziato il valore delle nuove dotazioni: Enzo Chemello per l’area critica, Romeo Martini per l’angiologia, Fabio Tandurella e Daniela Bugana per la ginecologia, Mauro Fantinel per la cardiologia e Lorenzo Bernardi per l’anestesia. Tutti hanno sottolineato che strumenti aggiornati permettono diagnosi più precise, interventi più sicuri e un percorso assistenziale migliore per pazienti e famiglie.
Emergenze, il bilancio di Ferragosto
Accanto a quest’investimento tecnologico, l’Ulss 1 ha tracciato anche un bilancio dell’attività durante il ponte di Ferragosto, che ha visto una forte pressione sui servizi di urgenza ed emergenza. Dal 14 al 17 agosto le chiamate al 118 sono state quasi mille, con un aumento del 14% rispetto al 2024, mentre le missioni di soccorso si sono mantenute complessivamente stabili. In totale sono stati registrati oltre 300 interventi di emergenza.




Particolarmente intensa è stata l’attività dell’elisoccorso, con 20 missioni: 8 effettuate dall’elicottero “Falco 1” e 12 da “Falco 2”. Nove interventi hanno riguardato episodi traumatici, sette missioni hanno avuto natura internistica, due sono state dedicate a ricognizioni o trasporti secondari.
Nei pronto soccorso, i numeri raccontano un picco di 428 accessi il 14 agosto, 305 il giorno di Ferragosto, 411 sabato 16 e 272 domenica 17, contro una media ordinaria di 280 accessi giornalieri. La casistica ha visto l’1% di codici rossi e circa il 10-12% di codici gialli e verdi, con una gestione ritenuta adeguata ed efficace dagli operatori sanitari.
Tra le situazioni più rilevanti, i 6 incidenti in bicicletta registrati nei tre giorni festivi hanno evidenziato la necessità di maggiore attenzione alla sicurezza sulle strade e sui sentieri. “Andare in bici in mezzo alla natura è bellissimo – è stato sottolineato – ma servono casco, prudenza e la capacità di guidare correttamente, soprattutto le biciclette a pedalata assistita, che consentono a molti di affrontare percorsi impegnativi ma richiedono esperienza e consapevolezza, specie in discesa”.
In alcuni casi è stato attivato anche il team di psicologia dell’emergenza, a dimostrazione dell’attenzione non solo agli aspetti clinici ma anche al supporto emotivo nei momenti più critici.
Un Ferragosto, dunque, che non è stato né tranquillo né particolarmente critico, ma che ha confermato la capacità della rete di emergenza-urgenza dell’Ulss 1 Dolomiti di rispondere con prontezza ed efficienza alle esigenze della popolazione, mentre l’arrivo dei nuovi ecografi rappresenta un ulteriore passo avanti nel garantire cure più sicure, moderne e di qualità.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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