Celebrata la Giornata nazionale dei Fanti. Il Comune: “Un dovere essere consapevoli della nostra storia”

In occasione della Giornata nazionale della Fanteria, domenica 24 maggio, la sezione dei Fanti di Caerano di San Marco ha voluto ricordare questa data storica che ha segnato l’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra.

A nome dell’amministrazione comunale erano presenti il vicesindaco Marco Bonora e l’assessore Matteo Danieli, insieme alla cittadinanza.

La mattinata è iniziata con il ritrovo al monumento dei Fanti. Da lì i partecipanti si sono diretti in corteo verso la chiesa parrocchiale, accompagnati dalla Bandiera tricolore stesa e sorretta dai bambini. Durante la Santa Messa, celebrata da don Paolo, sono stati ricordati i Caduti ed è stata letta la preghiera dei Fanti da uno dei bambini presenti. 

Un secondo momento è stato dedicato alla cerimonia dell’Alzabandiera, sempre davanti al monumento ai Fanti.

Queste le parole del vicesindaco Bonora: ”Ci uniamo oggi davanti a questo monumento per ricordare il 24 maggio, una data che ha segnato profondamente la storia del nostro Paese e, in modo particolare, del nostro territorio. Il 24 maggio 1915 l’Italia entrava nella prima Guerra mondiale. Quello che per molti doveva essere un conflitto di breve durata si trasformò in una guerra di logoramento che costò alla nazione oltre 600 mila vite umane. Per la nostra comunità, la vicinanza geografica al fronte del Montello e del Piave ha fatto sì che la guerra non fosse solo un evento da leggere sui giornali, ma una realtà quotidiana con cui convivere. Dopo la ritirata di Caporetto nell’autunno del 1917, Caerano di San Marco divenne un centro logistico di fondamentale importanza per la tenuta della nuova linea difensiva. Nel nostro territorio vennero collocati magazzini, centri di ammassamento delle truppe e ospedali da campo, dove venivano curati i feriti che scendevano dalle prime linee.

Il bilancio umano su questo fronte fu altissimo: durante l’anno in cui il Piave rimase la linea del fuoco, tra il 1917 e il 1918, si stimano tra i 30 mila e i 40 mila caduti solo tra i soldati italiani. Se consideriamo tutti gli eserciti schierati, le vittime su questo lembo di terra superarono le 80 mila unità”.

Conclude Bonora: “Oggi, in veste ufficiale e a nome di tutta l’Amministrazione comunale, desidero rendere omaggio ai fanti di Caerano che persero la vita al fronte, e ai numerosi civili che subirono le conseguenze dirette del conflitto, compresi i bambini che rimasero vittime degli ordigni inesplosi negli anni successivi alla fine delle ostilità. Ringrazio l’Associazione Nazionale Fanti per la costante opera di salvaguardia della memoria storica. Ricordare questi eventi e i numeri drammatici che li hanno caratterizzati non serve a celebrare il conflitto, ma a ricordarci il valore concreto e la fragilità della pace. Il nostro dovere istituzionale e civile, oggi, è quello di onorare il passato continuando a lavorare per una comunità unita, solidale e consapevole della propria storia”.

(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Sezione Fanti di Caerano)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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