Cinquant’anni dal terremoto in Friuli: “Orcolat” racconta il valore della solidarietà collettiva

Nei giorni scorsi, a Villa Benzi di Caerano di San Marco, è stato proiettato il Docufilm “Orcolat”, una produzione di Kublai Film in collaborazione con Rai Cinema, in occasione dell’imminente 50° anniversario del terremoto in Friuli.

All’evento erano presenti il montatore Elia Risato, componete della Fondazione Villa Benzi Stefano Simon, la sindaca Francesca Altin e gli assessori Sabrina Selle, Matteo Danieli e Mirco Mazzoccato. Gli interventi e la presentazione sono stati curati da Alessandra Tamai.

Di cosa parla

Il documentario, scritto da Federico Savonitto e narrato da Bruno Pizzul, ripercorre cronologicamente la storia del terremoto friulano: a partire dalla prima scossa del 6 maggio 1976, fino ad arrivare alla rinascita del paese. 

Bruno Pizzul

Il film si presenta come intreccio di immagini, video e testimonianze inedite dei sopravvissuti, della popolazione locale, ma anche di personaggi illustri come Dino Zoff, Fabio Capello, Paolo Rumiz e Manuela di Centa.

Il titolo “Orcolat” fa riferimento alla creatura mitologica che, secondo la leggenda, causa questi eventi sismici scuotendo la terra. Il documentario indaga sulle varie teorie sismiche, mostrando il lavoro degli esperti del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine: creato per monitorare il movimento delle faglie territoriali, in risposta alla triste e terribile vicenda.

Fabio Capello

Così il regista Savonitto: “Sono cresciuto sentendo la presenza costante di un’ombra, che aveva in un modo o nell’altro lambito le vite di tutte le persone adulte che avevo conosciuto. Il terremoto del ’76 aveva raso al suolo buona parte del Friuli montano e pedemontano, solo 5 anni prima della mia nascita. Aveva devastato anche Buia, il paese natio di mio padre, ritardando la mia stessa venuta al mondo. Con questo film ho cercato di partire dalle singole storie private per andare a rintracciare ciò che era ancora vivo nell’immaginario collettivo; scavando è emersa la figura dell’Orcolat, una creatura leggendaria in grado di personificare il sisma, di dare forma al dolore. La mitologia non è una fuga dalla scienza, ma un tentativo di connettersi con le radici più profonde dell’animo umano: in questo caso l’immaginazione ha sicuramente contribuito a trasformare la tragedia in occasione di rinascita”.

Con questa ricostruzione gli autori hanno voluto mettere in risalto la collaborazione tra gli abitanti nel contribuire alla rinascita sostenibile del paese; questo è stato reso possibile non solo dagli aiuti dello Stato, ma soprattutto dalla buona volontà e capacità dei cittadini di non arrendersi, nonostante le difficoltà siano persistite per molti mesi e anni successivi.

Al termine della proiezione è stata data la parola al regista Elia Risato, che si è occupato del montaggio: “Il mio viaggio parte con la macchina fotografica, da quel momento il percorso verso il montaggio è stato abbastanza veloce e naturale. Inizialmente mi sono informato e “formato” autonomamente; dopo le scuole superiori ho deciso di studiare Scienze multimediali all’università. Ho svolto il percorso di tirocinio alla Kublai Film e successivamente sono rimasto come montatore”.

Il film sarà presto disponibile nella piattaforma Raiplay.

(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Qdpnews.it e Press Kit Orcolat)
(Articolo di poprietà di Dplay Srl)
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