Cappella Maggiore, il supermercato resta in paese. Esultano i giovani di Nuova Voce: “Difendiamo le nostre realtà economiche”

L’ultimo consiglio comunale avrebbe in pratica messo la parola fine sulla ipotesi di spostamento ad Anzano del supermercato In’s, al confine con Vittorio Veneto e pure con altre tre realtà simili nel raggio di qualche centinaio di metri.

Esultano allora i giovani del paese, dell’associazione Nuova Voce, che avevano in qualche modo lanciato un grido di allarme contro quella ipotesi.

“Un’ipotesi irrazionale – hanno dato seguito con una nota – per quanto riguarda la gestione del territorio ma soprattutto per il disservizio enorme che avrebbe creato ad anziani, famiglie o persone con scarsa mobilità, non solo di Cappella Maggiore ma anche dei comuni limitrofi. Inoltre vorremmo porre l’accento anche su un fattore economico: In’s è una catena di prodotti di qualità, italiana, ma non di prima scelta e grandi marche”.

Un fattore non da poco, che consente di fatto alla gestione di abbattere notevolmente i prezzi di vendita di alcuni generi alimentari e non solo. Questo secondo i giovani, attenti proprio al fattore economico, favorisce  la popolazione meno abbiente, che soprattutto in questa fase di pandemia si trova anche ad affrontare problematiche non indifferenti.

“Il suo spostamento – continuano – avrebbe indotto invece anche l’unico altro supermercato della zona, Visotto, ad aumentare i prezzi data l’assenza di concorrenza. Per questo secondo noi a vincere per una volta è stato il buon senso, con maggioranza e minoranza comunali concordi, dopo mesi di incertezza. Inoltre la corretta gestione e pianificazione del territorio e la tutela delle categorie più deboli, vengono difese anche attraverso la presenza di queste realtà economiche sul territorio, come In’s e Visotto appunto”.

L’invito dei giovani è allora di sfruttare l’esistenza delle due realtà commerciali, finché mantengono la presenza a Cappella Maggiore, oltre naturalmente a tutte le altre realtà commerciali, alimentari o non alimentari, del comune ”Che vanno sempre sostenute – concludono – e di cui abbiamo sempre fatto pubblicità e promozione, soprattutto durante il primo lockdown del 2020”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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