Fusione dei cinque Comuni della Pedemontana del Grappa: arriva l’appoggio del consigliere regionale Silvia Rizzotto e dei sindacati pensionati

Parere positivo e una promessa d’appoggio da Silvia Rizzotto, presidente della seconda commissione del Consiglio regionale Veneto, per la proposta di fusione dei Comuni della Pedemontana del Grappa: Cavaso del Tomba (capofila del progetto), Possagno, Monfumo, Castelcucco e Pieve del Grappa insieme per formare un’unica entità amministrativa che possa muoversi – secondo le previsioni – con maggiore agilità nella scena politica di domani, senza rinunciare all’identità che i singoli paesi attualmente conservano. All’avvio dello studio di fattibilità, pronto in primavera, alcuni enti “fanno coraggio” ai cinque sindaci.

“Il tema delle fusioni dei Comuni – sostiene Rizzotto, esponente della lista Zaia Presidente – è un processo molto complesso ma strategico per gli enti locali. La volontà di questi Comuni di costruire un percorso condiviso è un fattore molto positivo, che va gestito con molta attenzione. L’identità dei Comuni deve essere mantenuta e tutelata, ma il processo delle fusioni è irreversibile. La Regione Veneto c’è e farà la sua parte”. Il consigliere regionale Rizzotto considera pure che da tempo i municipi più piccoli faticano a garantire adeguati servizi ai cittadini e sono già in atto, come nel caso di Cavaso e Possagno e di Castelcucco e Monfumo, dei servizi condivisi.

Il percorso di fusione, qualora lo studio di fattibilità dovesse mostrare risultati e parametri soddisfacenti, vedrà l’assegnazione della decisione finale ai cittadini. Su questo punto il consigliere Rizzotto sottolinea: “L’ultima parola spetta comunque ai cittadini con un referendum consultivo, ed anzi su questo va precisato come nella nuova legge regionale abbiamo reinserito il quorum per il referendum, perché non siano in pochi a decidere sul futuro di tutti. E proprio su input di questi comuni pedemontani abbiamo previsto quorum differenziati tenendo conto del numero di iscritti all’Aire (anagrafe italiani residenti all’estero), che in queste aree è particolarmente elevato e che rischierebbe di viziare l’esito referendario”.

“Mi complimento con i sindaci di Cavaso del Tomba, Monfumo, Pieve del Grappa, Castelcucco e Possagno per avere avviato questo percorso di valutazione, serio e ponderato – conclude la Rizzotto – è un punto di partenza per capire meglio opportunità e criticità. La Regione è al loro fianco per supportarli, io in primis”.

Anche i sindacati dei pensionati CGIL, CISL e UIL trevigiani appoggiano la sfida della Pedemontana: “Da tempo spingiamo perché i nostri amministratori locali abbandonino le logiche del campanile per imboccare i percorsi che portano alla fusione dei loro enti – affermano i segretari generali Vigilio Biscaro di SPI CGIL Treviso, Franco Marcuzzo di FNP CISL Belluno-Treviso e Beniamino Gorza UILP UIL Treviso -, non di meno abbiamo in passato, e ancora oggi, presentato in seno agli incontri di contrattazione sociale studi di fattibilità a supporto di questa prospettiva. Dati di bilancio e di fiscalità, sulla gestione dei servizi, sull’organizzazione del personale, sulla sicurezza, sul governo del territorio, sul risparmio da una parte e sull’aggiunta di risorse dall’altra, tutto misurato alla popolazione e alla densità abitativa. Infatti, i nostri calcoli vedono come dimensione ottimale i 20mila abitanti”.

È chiaro ormai quanto la dimensione amministrativa sia un elemento imprescindibile, quanto incida in termini di erogazione di servizi sociali, per gli anziani, di contenimento dell’imposizione fiscale e molto altro – aggiungono Biscaro, Marcuzzo e Gorza -. Ci diciamo sin da subito più che disponibili non solo a proseguire nel dialogo con i sindaci ma anche a sostenere tali tracciati con le comunità locali, al fine di coinvolgerle e fare comprendere alla nostra gente l’opportunità da cogliere”.

(Foto: Facebook Silvia Rizzotto)
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