Ipotesi della fusione a pentagono tra Castelcucco, Cavaso, Possagno, Pieve del Grappa e Monfumo: via allo studio di fattibilità

Verrà avviato, con la premessa di difendere le singole identità dei cinque paesi e una volta approvato ai consigli comunali, lo studio di fattibilità per la fusione dei comuni di Castelcucco, Cavaso del Tomba, Monfumo, Possagno e Pieve del Grappa.

Si tratta di un’analisi approfondita della possibilità di portare a termine l’operazione, con una proiezione sui vantaggi per il cittadino e per lo sviluppo dell’area. Il documento non determinerà alcuna decisione in merito, scelta che starà, eventualmente e a tempo debito, ai 15.000 cittadini coinvolti, anche se la volontà univoca delle amministrazioni svela l’intenzione di unire i servizi e creare un’unica presenza politica più influente. 

Le amministrazioni, Adriano Torresan per Castelcucco, Gino Rugolo per Cavaso del Tomba, Luciano Ferrari per Monfumo, Annalisa Rampin per Pieve del Grappa e Valerio Favero per Possagno, intendono approvare nei rispettivi prossimi consigli l’assegnazione dell’incarico a una società specializzata nel valutare i parametri e i benefici di un’unificazione dei servizi.

I risultati di quest’analisi, che secondo le amministrazioni descriveranno scientificamente i vantaggi di un accorpamento, sarebbero così consultabili entro la fine della prossima primavera: a essere indagati saranno gli aspetti economici, storici, demografici e culturali.

A fare da capofila del progetto sarà il Comune di Cavaso del Tomba, che provvederà a siglare la richiesta alla Regione Veneto per il finanziamento di 12 mila euro sull’importo complessivo, di 21 mila euro.

“Le difficoltà organizzative, economiche e strumentali dei piccoli comuni ci impongono riflessioni diverse rispetto al passato, l’esperienza di Pieve del Grappa ci è di aiuto in questo – dichiarano i cinque sindaci – Oggi dobbiamo programmare il futuro del nostro territorio garantendo non solo i servizi ai cittadini ma politiche di sviluppo per questo territorio che da sempre rappresenta un contesto socioeconomico e identitario unitario”.

La preoccupazione che gli amministratori tengono subito a scongiurare, per non confondere la cittadinanza nel farsi un’idea su questo tema, è quella di una potenziale scomparsa degli sportelli municipali: pur essendo ancora in una fase teorica, viene garantita una particolare attenzione al mantenimento dei servizi di prossimità.

Nel territorio, che ha già vissuto sotto l’influenza di sovrastrutture comunali in passato e ha da poco sperimentato la fusione tra Crespano del Grappa e Paderno, esiste già uno stretto dialogo e alcune condivisioni di servizi tra Possagno e Cavaso, tra Monfumo, Castelcucco e Pieve del Grappa.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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