Presentazione ufficiale (e conviviale) ieri, venerdì, per la Lista civica “Onestà e Trasparenza”, che vede in Diego Giovine il suo candidato sindaco. Sarà lui, ex consigliere comunale, ex poliziotto dei reparti speciali e oggi segretario provinciale del sindacato di Polizia Fsp, a sfidare i rivali Daniele Manente (Avanti Castelfranco), Maria Ghimenton (Centrosinistra), Luca Pozzobon (Centrodestra), e Paolo Ceschini (Nova Republica).
Il programma
Un programma, il suo, basato su tre pilastri: sicurezza, sanità e sociale. “Per quanto riguarda la sicurezza serve sicuramente un ampliamento della videosorveglianza, non solo in centro ma soprattutto nelle periferie, e poi una maggiore coordinamento tra il sindaco e le Forze dell’ordine, così da distribuire in modo più omogeneo le risorse sul territorio – spiega Giovine – Servono anche rinforzi alla Polfer perché, quando poi arriverà anche il terminal dei bus, ci sarà un maggiore afflusso di ‘ragazzotti’ da controllare”.
Capitolo sanità: “Bisogna andare subito in Regione a chiedere il ripristino dei reparti mancanti del nostro ospedale – prosegue il candidato sindaco – Non è possibile che, per una slogatura a un braccio, un anziano debba prendere e andare a Montebelluna. Altrimenti che decidano una volta per tutte che lo IOV deve coprire tutti i servizi, perché adesso siamo un po’ in una situazione di né carne né pesce”.


“Bisogna poi eliminare i gettonisti, che sono un costo esorbitante per la Regione, per il contribuente, e contestualmente aumentare i medici e paramedici, e creare il CUP unico”.
Infine il sociale: “Abbiamo 92 appartamenti chiusi, popolari, nostri e non è mai stato stanziato un centesimo – conclude Giovine – Con i soldi spesi in altre attività, anche culturali, che non hanno avuto il riscontro sperato, si sarebbe potuto ristrutturare più di metà degli appartamenti a beneficio delle fasce più deboli. E poi più attenzione agli anziani e ai servizi loro dedicati.


Un’ultima stoccata poi sulle polemiche social, condite anche da insulti razzisti, sul candidato in lista Boutchaib Khatimi: “Una persona per bene, colpita da una generalizzazione assurda. Io ho avuto due zii emigranti, uno in Canada e uno in Australia e so cosa hanno patito per questa loro condizione di emigranti. Abbiamo la possibilità di avere una persona inserita, integrata e per bene. Non trovo giusto che venga offeso. Bisogna continuare nell’integrazione perché è assolutamente fondamentale, anche perché le seconde generazioni spesso si sentono nel limbo: viene un po’ a mancare l’identità e questo è molto brutto”.


I candidati
Dorella Carlo
Cosma Miriam
Battaglia Mosè
Antonello Viola
Durante Giampaolo
Pegoraro Nicoletta
Milicevic Antonio
Simioni Luciano
Stocco Chiara
Khatimi Boutchaib
Zandonà Tania
Rustemi Eldis
Rossi Roanna
D’Amico Raffaele
Tonietto Marina
Rigon Walter
Milani Barbara
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza e Lista civica Onestà e Trasparenza)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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