“Pedonalizzare piazza Giorgione”: la proposta che (per ora) mette tutti d’accordo

Pedonalizzare tutta, o almeno una parte, di piazza Giorgione. Ora che gli schieramenti sembrano definiti e i tre principali candidati in campo, la campagna elettorale per le amministrative di maggio entra nel vivo a Castelfranco Veneto.

E lo fa rilanciando un tema molto sentito e già dibattuto in passato, ovvero quello della possibile (auspicabile?) pedonalizzazione – parziale o integrale – dell’agorà cittadina. Una proposta su cui gli attuali candidati sindaci, il civico Daniele Manente (“Avanti Castelfranco”), il tecnico “prestato” alla politica, Luca Pozzobon (Centrodestra), e l’avvocato Maria Ghimenton (Centrosinistra), esprimono – seppur con sfumature diverse – un favore bipartisan.

Il primo a rilanciare il tema, caldeggiato nei giorni scorsi anche dalla Fiab castellana, è stato proprio Manente: “La piazza, il luogo di ritrovo per eccellenza, è in realtà un ritrovo di auto parcheggiate. Pedonalizzarne una parte è un progetto ambizioso, sì. Ma incredibilmente prezioso per ridare un centro alla nostra città. Scopriamo una nuova mobilità, con nuove soluzioni di parcheggio e nuovi luoghi d’incontro. Una piazza non è un parcheggio, ma nasce come un punto d’incontro per la comunità. Noi vogliamo ripartire da qui. Immaginiamo una Castelfranco in cui il centro torni ad essere delle persone: uno spazio in cui fermarsi, incontrarsi, condividere momenti, far crescere relazioni e attività. Ridare centralità alle persone significa costruire una città più viva e più attrattiva. È questo il tipo di cambiamento che vogliamo portare avanti”.

In scia l’intervento di Luca Pozzobon: “La pedonalizzazione di Piazza Giorgione non è un sogno: è una scelta concreta, che comporta una serie di decisioni non semplici, tutte da affrontare con serietà e competenza. In tanti anni ho visto e ascoltato infinite discussioni sul destino della nostra piazza: amministratori, progettisti, commercianti, cittadini. Forse finora non c’erano ancora le condizioni per fare una scelta lungimirante, ma inevitabilmente ‘scomoda’: togliere il parcheggio per restituire alla città una vera piazza. Per me, oggi, è il momento di farlo. Ma attenzione: la piazza non è solo il parcheggio. È un sistema complesso. È il camminamento sulle mura, i giardini pubblici, l’acqua del fossato, le statue, il Passeggio Dante. È la viabilità, che dovrà essere ripensata. È il liston, i portici, i negozi, le abitazioni, il pavejon. Per questo non basta ‘chiudere la piazza’. Serve ripensare tutto questo spazio in modo organico, condiviso e partecipato, analizzando, una per una, tutte le questioni: il tema dei parcheggi alternativi, il supporto concreto ai negozi, il mercato, gli eventi (come il carnervale, o il palio), la viabilità quotidiana per chi ci abita. E soprattutto significa una cosa: far vivere la piazza, perché una piazza funziona solo se offre motivi per fermarsi. E quindi andrà pensato a un programma di eventi culturali, artistici e sociali, costruito insieme agli operatori del territorio. Una pedonalizzazione per fasi è possibile, ma va pensata bene!”.

Infine il commento di Maria Ghimenton, che proprio ieri si è presentata ufficialmente come candidata sindaco del Centrosinistra: “Sul fatto che ci debba essere una riqualificazione siamo tutti d’accordo, ma come affrontare l’argomento? ‘Ti do già il programma che ho costruito io per te o facciamo qualcosa insieme e sentiamo gli attori principali?’. Noi vogliamo sicuramente ‘decementificare’ la piazza. Chiuderla parzialmente o totalmente? Su questo ritengo sia fondamentale la partecipazione dei portatori di interessi e idee, ma anche il coinvolgimento di altri soggetti, tra cui i giovani ma anche il mondo della cultura. Perché non possiamo semplicemente ‘chiudere la piazza’ e poi lasciarla così, dobbiamo pensare a eventi culturali che si articolino ne tempo e nello spazio. È una città che deve essere ripensata: le idee ci sono, la partecipazione è una cosa che si articola nel concreto”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Luca Pozzobon)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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