Una vita tra i fiori: oggi l’ultimo saluto a Mario Lajo. Decorò le cerimonie per Wojtyla

Mario Lajo

Il suo ultimo messaggio è parte integrante dell’epigrafe che ne annuncia la scomparsa, avvenuta venerdì scorso all’età di 69 anni: “Quando sono nato ho visto la luce terrena, oggi vedo la luce dell’eternità con grande gioia. Miei cari non piangete, ma il mio cuore e l’anima mia vivono di gioia. Un grande abbraccio a tutti”.

Si è congedato così Mario Lajo, storico fiorista castellano, mancato all’affetto dei suoi cari che lo hanno amorevolmente assistito fino all’ultimo. Insieme alla mogie Gianna aveva gestito per più di trent’anni “Art Flor”, centralissima fioreria non distante dalla Torre civica. I fiori erano realmente il suo mondo, avendo ricoperto anche incarichi di prestigio all’interno di Interflora Italia.

Tra le sue specialità le decorazioni di cerimonie nuziali, funebri e non solo: autentico “fiore” all’occhiello della sua carriera sono stati gli incarichi assegnatigli dalla Santa Sede per la cura delle decorazioni floreali in occasione di due momenti storici della Cristianità: la beatificazione e la canonizzazione di San Giovanni Paolo II (in questo secondo caso anche di Papa Giovanni XXIII), tra il 2011 e il 2014 in Vaticano.

Piangono Mario Lajo la moglie Gianna, i figli Paolo e Stefano, la nuora Stefania, gli adorati nipoti Nicolò e Lorenzo, le sorella Maria Pia e Rosanna, i cognati e tutti gli altri parenti.

In tanti saranno presenti all’ultimo saluto che gli verrà dato oggi martedì alle ore 15 nel Duomo cittadino. Dopo il rito funebre, Mario riposerà nel cimitero di Campigo, dove ieri sera è stato recitato il Santo Rosario.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Onoranze funebri Franchetto)
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