A distanza di 17 anni dalla furia di quella tromba d’aria che il 6 giugno 2009 sventrò il paese, la ferita di Vallà trova la sua definitiva trasfigurazione nella bellezza. Con il nuovo, imponente murale firmato dall’urban artist torinese Vesod, il progetto di rigenerazione “The Wallà” non si limita a ridipingere una parete ma trasforma la memoria di una tragedia in un inno corale alla rinascita. Un olmo monumentale dalle radici d’acciaio imbriglia la terra e protegge le case, trasformando le geometrie del dolore in un potente manifesto di resistenza, prima che il festival diffuso accenda i riflettori sui prossimi cantieri.
Vesod Brero, noto nell’universo dell’urban art semplicemente come Vesod, è uno dei muralisti italiani più apprezzati nel panorama internazionale. Nato a Torino nel 1981, cresce nel solco artistico del padre Dovilio, pittore surrealista, per poi accostarsi negli anni ’90 alla cultura del graffiti writing. A forgiare il suo stile inconfondibile è tuttavia il felice cortocircuito con la formazione accademica in Matematica: una solida base scientifica che gli permette di trasformare le facciate dei palazzi in complesse equazioni visive. Le sue opere monumentali, diffuse da Torino a Miami e da Parigi ad Atlanta, fondono il dinamismo del Futurismo, la tridimensionalità del lettering e un figurativismo anatomico quasi rinascimentale.
“Il murale di Vesod a Vallà incarna l’essenza della rigenerazione urbana, interpretando la rinascita della comunità dopo la devastazione della tromba d’aria – commenta la critica Antonella Alban -. Un canto corale radicato nella terra e proiettato verso il cielo grazie alla figura simbolica dell’olmo, le cui radici avviluppano le case diventando emblema di resistenza, coesione e speranza. Le inedite linee orizzontali scandiscono il tempo con razionalità, ponendo domande aperte sul presente. Tra elementi reali e suggestioni surreali, con riferimenti cromatici di matrice futurista e una potente proiezione verso il futuro, Vesod non firma solo un’opera d’arte, ma un profondo inno alla vita che invita ciascuno a riflettere sul significato autentico di comunità”.
Il calendario dei prossimi appuntamenti promossi dal collettivo si preannuncia particolarmente ricco di novità e progetti di grande respiro: ad aprire le danze sarà l’attesissima sesta edizione del Wonderwallà Festival dal 27 al 30 agosto, che sarà aperto da un passaggio fondamentale per la crescita del progetto: il lancio ufficiale di Hyperwallà, un progetto di illustrazione sviluppato in stretta sinergia con il Treviso Comic Book Festival (TCBF). Il percorso artistico proseguirà con la realizzazione di una nuova opera collettiva, mentre a settembre il territorio si arricchirà di un nuovo ed importante elemento figurativo con la collocazione permanente di una scultura firmata dallo street artist Tony Gallo.
Il valore scientifico e culturale di The Wallà è garantito dal sostegno del Comune di Riese Pio X, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto e dalla collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, impegnata in indagini d’avanguardia per la conservazione del muralismo contemporaneo. Grazie a questo rigore, le nuove opere si affiancano a quelle di firme internazionali come Ericailcane, Zed1, Peeta e Millo, consolidando un patrimonio artistico destinato a durare nel tempo e a far riflettere le future generazioni.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: PK Communication)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








