Al via la 5^ edizione del Festival “Le vie della bellezza tra arte e natura”

Giovedì 21 maggio avrà inizio la quinta edizione del Festival “Le vie della bellezza tra arte e natura”, un evento oramai diffuso nel territorio- nato nel 2022 da un’idea di Fernando Sartor e Valentina Cremona , fondatori della The Music Country House – che coinvolge i comuni di Cavaso del Tomba, Possagno, Monfumo e Pieve del Grappa.

L’obiettivo è valorizzare i luoghi dal ricchissimo patrimonio storico e culturale ed il paesaggio straordinario della Valcavasia, incastonato tra il maestoso Massiccio del Grappa e il fiume Piave.

Per quattro settimane, dal 21 maggio al 14 giugno, il Festival propone eventi slow nello spazio storico e naturale, in un programma che si snoda tra chiese, siti storici, sentieri, colline, luoghi che vanno scoperti a passo lento. Per le sue caratteristiche il festival ha ottenuto il patrocinio dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa e Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa.

Il tema guida dell’edizione maggio – giugno 2026 è quello dei Talenti del Territorio: persone, arte, musica, storia locale, natura e specialità enogastronomiche. Ogni evento è a offerta responsabile, i fondi raccolti in questa edizione saranno utilizzati per la ricerca e la pubblicazione dei documenti storici sulla Chiesetta di San Martino dal 1500 al 1900 nell’Archivio Vescovile di Treviso.

Il festival si apre giovedì 21 maggio alle ore 21, con il concerto di Musica Classica “Per organo e tromba”, nella Chiesa parrocchiale di Cavaso del Tomba. Esecutori i Maestri Manuel Tomadin e Diego Cal.

A seguire, un susseguirsi di suggestivi eventi che comprendono concerti, passeggiate, degustazioni, riflessioni, incontri con autori, mostre d’arte.

“Siamo alla V ° edizione delle Vie della Bellezza e alla XXV di Arte e Natura: un importante risultato frutto della costante collaborazione di diverse associazioni e comitati del coordinamento della Pro Loco di Cavaso, che assieme dimostrano di essere il cuore pulsante delle nostra comunità ai quali va il ringraziamento dell’amministrazione Comunale di Cavaso per la capacità di valorizzazione del territorio della Valcavasia. A tutti loro va il riconoscimento di un impegno straordinario.- dichiara il Vicesindaco di Cavaso, Michele Cortesia.

25 Anni di arte e natura 

Tra gli eventi culturali spicca si trova quello di venerdì 22 maggio, sempre alle ore 21, all’Auditorium Francesco Sartor in Piazza Pieve a Cavaso del Tomba: “25 anni di Arte e natura”, una serata con proiezioni di immagini dall’Archivio Zanini, musica e poesia. Presenta Leonardo di Venere, letture a cura di Liliano Gioffrè e al pianoforte il Maestro Antonio Camponogara. Di seguito un breve estratto del discorso che verrà letto dal poeta Leonardo, durante l’evento.

“Come raccontare per 25 anni il connubio di Arte e Natura, in quella fascia di terra che da Costalunga Bocca di Serra e Castelcies, pacifica si distende ai piedi del massiccio del Grappa? Come un romanzo? Un saggio storico? Una poesia?”

“Arte e Natura, parte da una felice intuizione, in una idea valorosa. Quale? Quella di un ristretto gruppo di artisti timorosi ma non pavidi, isolati ma uniti in un  recinto comune, di tirarsi fuori e mostrarsi in pubblico chiamando a raccolta l’intera comunità dei residenti. È stata questa idea prima pensata poi attuata nelle opere tracciate a cielo aperto a dare nome e volto al percorso fin qua segnato e che oggi ci vede uniti nel festeggiare tutti insieme la continuità del cammino nei suoi non pochi 25 anni”.

“L’arte può assumere un ruolo inatteso, può rendere visibile ciò che spesso resta nascosto. Il progetto unisce le persone, le loro storie, i loro gesti quotidiani. Il risultato è la condivisione. Ogni atto dipinto scolpito musicato porta un legame che unisce, allinea un moto collettivo che richiama una alternanza continua, un respiro comune, evidente ed efficace della condizione umana, sospesa tra stabilità e trasformazione, permanenza e perdita. Un invito a riconoscere l’interconnessione che lega le persone tra loro con l’ambiente in cui vivono. Rendere visibile la rete di relazioni che questa comunità sostiene significa ricordare che un luogo non è fatto solo di pietre alberi e case, ma di legami, di cura, di presenza”.

”Quale spirito? Non lo sapevamo. L’abbiamo scoperto strada facendo, assimilato, fatto nostro negli anni, nell’evidenza della realtà, raccogliendo intorno artisti volenterosi, residenti ammaliati, spettatori curiosi di novità. Una partecipazione attiva dello stare insieme, dare valore a incontri, amicizie, relazioni, desideri, ammaestramenti, gratitudine”.

(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Referente progetto “25 anni di arte e natura una storia che continua”)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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