Calcio, sconfitta a tavolino per il San Michele Salsa per aver lasciato il campo nella partita dell’episodio razzista. Nessuna sanzione per la Cisonese

Come da regolamento, il giudice sportivo regionale ha inflitto la sconfitta a tavolino al San Michele Salsa, la squadra di vittoriese che milita in Prima Categoria nel Girone I.

Il giudizio è arrivato in seguito al match di domenica scorsa in cui il team aveva chiesto all’arbitro di interrompere la partita dopo un insulto razzista proveniente dagli spalti, rivolto a un proprio giocatore di colore, Ousseynou Diedhiou (qui l’articolo). La squadra alla fine non ha voluto proseguire il match.

Dopo avere udito l’insulto dagli spalti, il giocatore del San Michele Salsa Michele Russo si è rivolto allo spettatore che aveva pronunciato l’espressione di discriminazione razziale, rimproverandolo. L’arbitro Franco Ciprandi di Treviso lo ha espulso da regolamento: per Russo una giornata di squalifica.

Arriva anche un turno di squalifica al capitano dei vittoriesi Miki Sansoni: la sua scelta di abbandonare la partita, seppur di valore morale e sociale, di fatto è stata ritenuta, dal giudice sportivo, sproporzionata.

Nessuna sanzione invece per la Cisonese poiché, si legge nella delibera del giudice sportivo, “non è stata identificata l’appartenenza della persona, che ha pronunciato l’insulto, ad alcuna delle tifoserie”. (La Cisonese era in vantaggio 1-0 al momento della sospensione a metà del primo tempo).

Al momento si conclude così la spinosa vicenda che è finita anche sotto i riflettori nazionali: l’episodio è stato discusso nell’ultima puntata di “Porta a Porta” di Bruno Vespa e oggi verrà ancora analizzato in “I Fatti Vostri”

(Foto: web).
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