Cison di Valmarino, ieri le visite alla chiesa e al museo di Tovena con gli operatori culturali e gli esperti d’arte dell’Istituto “Beato Toniolo”

Continua l’instancabile opera di valorizzazione degli scrigni artistici, culturali e spirituali trevigiani da parte dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.

Nel pomeriggio di ieri, domenica 24 ottobre, alcuni operatori culturali volontari ed esperti d’arte del “Beato Toniolo”, coordinati dalla segretaria dell’Istituto, Tiziana Zanon, hanno offerto la loro disponibilità per l’apertura e l’accoglienza dei visitatori nella chiesa e nel museo parrocchiale di Tovena.

L’evento è stato organizzato in occasione della Secolare Fiera Franca dei Santi Simone e Giuda e vede la bella sinergia con la Pro Loco del paese, la parrocchia e l’amministrazione comunale di Cison di Valmarino.

L’iniziativa si colloca in un periodo particolarmente intenso di impegni per l’Istituto Diocesano, tra i quali si segnala la terza edizione del “Viaggio nel Sacro tra Piave e Livenza”, e in concomitanza con feste, rassegne e manifestazioni religiose.

“Siamo grati ai nostri operatori culturali ed esperti d’arte – affermano i responsabili del Beato Toniolo – che fanno conoscere il valore architettonico e le pregevoli opere d’arte conservate nella chiesa e nel museo parrocchiale, autentici gioielli del patrimonio degli edifici sacri nella diocesi di Vittorio Veneto. E siamo pure riconoscenti alle istituzioni, alle associazioni e alle persone che hanno concretamente sostenuto questo nostro impegno”. 

“La chiesa parrocchiale di Tovena – spiegano dal Toniolo – presenta elementi lignei nelle strutture interne di particolare pregio, e nel suo assetto certamente richiama le opere dei Conti Brandolini, mentre il museo parrocchiale è stato inaugurato alcuni anni fa grazie all’impegno del compianto parroco don Piergiorgio Camilotto, che ha realizzato un progetto ideato e promosso dalla storica guida pastorale della frazione cisonese, don Livio Spader”.

Lo spazio museale contiene opere d’arte e arredi sacri non più nell’uso liturgico, anche riferiti alla famosa santa del luogo, Sant’Ottilia.

(Foto: Istituto Diocesano “Beato Toniolo Le vie dei Santi”).
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