I nostri paesi cent’anni fa: Cison di Valmarino

Dai “Luoghi dimenticati” alle curiosità locali. Raccogliendo sempre, grazie alla rubrica di Eventi Venetando, promossa dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, fatti, avvenimenti o aspetti della vita riguardanti i singoli paesi della nostra zona un secolo fa.

Il tutto per merito anche del sapiente lavoro di recupero, riordino e stesura a cura del professor Enrico Dall’Anese. Proseguiamo il nostro format con Cison di Valmarino.

Il 1922 si apre a Cison con il solenne tributo alla salma del caduto Cesare Possamai di Gottardo che, tumulata a Gorizia, viene ora portata in questo cimitero.

Funerali solenni anche per la maestra signora Maria nob. Miari, insegnante per 40 anni.

In primavera si svolge, come consuetudine, la Festa degli alberi. La cerimonia inizia con l’inaugurazione della nuova bandiera delle scuole. Il direttore didattico, Virgilio Zava, incita i fanciulli all’amore per la coltura delle piante. Mentre gli scolari cantano inni d’occasione, nel cortile dell’edificio scolastico sono messi a dimora quattro pini.

Il 2 luglio riscuote molto successo la tradizionale sagra della Madonna delle Grazie, con grande tombola.

Il 19 agosto la salma della compianta N. D. Contessa Leopolda Brandolini dei Marchesi d’Adda, dama di Palazzo di Sua Maestà la Regina Madre, spentasi l’8 agosto a Venezia, è trasportata in forma imponente nella tomba di famiglia del Castello di Cison. Donna munifica, anche in morte lasciava 30.000 lire per opere di beneficenza di cui 10.000 per i poveri.

Per quanto riguarda le frazioni, il 2 settembre viene inaugurata l’importante strada che da Rolle porta in località Ronc. Si spera che entro qualche anno la strada si prolunghi congiungendosi con quella che da Refrontolo porta al Molinetto della Croda. A rappresentare l’Amministrazione comunale è il consigliere Gallon, che porta i saluti del Sindaco occupato nella inaugurazione del Monumento ai Caduti di Tovena, opera del celebre Paolo Possamai di Solighetto.

Qui la manifestazione assume forme veramente grandiose. Piazza Maggiore è adornata di alberi, “verzura”, fiori e trofei tricolori. La messa, accanto a un picchetto di guerra e alla presenza di una folla strabocchevole ai piedi del monumento, è celebrata da padre Anacleto Milani, abate della Follina. La Filarmonica di Cison intona la Marcia Reale e l’Inno del Piave. A mezzogiorno il banchetto offerto alle numerose autorità.

Il pomeriggio è dedicato ai festeggiamenti con cuccagna, lotteria e corse podistiche a suon di banda.

(Autore: Venetando)
(Foto: Eventi Venetando)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts