L’asilo chiude i battenti se i genitori non se ne fanno carico: il Comune trova subito 25 mila euro

Le scuole dell’infanzia sono spesso in difficoltà economica e la realtà cisonese non fa eccezione. Durante il mese di marzo il parroco don Luca Maria Bronzini ha informato genitori e insegnanti che a giugno lo storico asilo cisonese Annibale Brandolini avrebbe chiuso i battenti, a meno che gli stessi insegnanti e genitori non si fossero fatti carico della sua gestione.

Gli oltre 30 genitori, pur preoccupati dalla situazione, non si sono persi d’animo e dopo essersi consultati con l’amministrazione hanno raccolto la sfida. Sono state coinvolte le associazioni del territorio, e oggi tutta la cittadinanza si è mobilitata per raccogliere la somma chiesta dalla Parrocchia per garantire l’annualità 2022-2023.

“Quando i genitori mi hanno informata di quanto stava accadendo ho ritenuto doveroso coinvolgere tutta la comunità, da sempre legata all’asilo parrocchiale e la reazione è stata esattamente quella che mi aspettavo: la voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo e salvare una realtà in cui il volontariato cisonese ha da sempre investito molto” dichiara il sindaco di Cison, comunicando che il 17 giugno si terrà il consiglio comunale, appositamente convocato per stanziare la somma che, unita alle offerte dei singoli cittadini e alle iniziative dei genitori e delle associazioni, porterà a raggiungere il traguardo dei 25.000 euro richiesti.

Per l’anno scolastico 2022-2023 risultano pre iscritti alla Scuola dell’Infanzia Annibale Brandolini ben 40 bambini, 40 famiglie determinate a non rinunciare alla qualità del servizio reso. “I nostri figli sono sereni, trascorrono buona parte del loro tempo all’aperto, spesso a contatto con la natura e mangiano il pranzo cucinato appositamente per loro dalla cuoca interna. Dalle frazioni è garantito il trasporto autobus gratuito. Siamo decisi a fare il possibile perché questa realtà continui a vivere” assicurano i genitori che hanno già organizzato passeggiate, serate a tema, raccolte fondi.

A tutto questo fervore cittadino si contrappone purtroppo l’assordante silenzio della Parrocchia e dei suoi organi gestionali. Ancora il sindaco “dopo la riunione pubblica del 7 aprile scorso dove il parroco e l’economo diocesano hanno confermato la disponibilità a garantire il regolare avvio della Scuola dell’Infanzia a settembre, le comunicazioni sono diventate faticose e ad oggi stiamo ancora attendendo la sottoscrizione dell’accordo nei termini concordati”.

I genitori non nascondono una certa preoccupazione: “Ci era stato detto che per garantire l’anno erano necessari 25.000 euro e grazie all’aiuto di tutti siamo certi di raggiungere l’obiettivo. Ora ci aspettiamo che la Parrocchia mantenga la parola e ci confermi ufficialmente il regolare avvio delle attività. Diversamente ci sentiremmo beffati come genitori, come cittadini e soprattutto come parrocchiani”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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