“Ti vogliamo ricordare con un gran sorriso”: oggi il funerale di Marian Racovita

Pomeriggio di cordoglio oggi nella chiesa di Santa Giustina a Vittorio Veneto, dove è stato celebrato il funerale di Marian Racovita, il 19enne deceduto lo scorso aprile in piazza della Vittoria a Tovena (Cison di Valmarino), dopo che la sua auto, uscita di strada, si era schiantata contro un edificio situato proprio in piazza.

Marian, dopo gli studi all’istituto alberghiero Beltrame di Vittorio Veneto, sognava di diventare chef. Sogno che purtroppo non potrà più realizzare.

A salutarlo oggi, oltre a parenti e conoscenti, erano presenti numerosi amici, affranti per la sua perdita. Tanti giovani che, in religioso silenzio, hanno seguito la funzione celebrata secondo il rito ortodosso.

Copiose le lacrime che hanno versato: gli amici, tra loro, hanno cercato di farsi forza, ancora increduli per quanto è accaduto. Il momento più toccante è stato quello delle preghiere finali, quando si sentiva risuonare in chiesa il pianto disperato e inconsolabile della mamma.

In molti si sono quindi messi in fila, per poter salutare il 19enne e toccare quella bara di legno chiaro, cosparsa di tante rose bianche.

“Sicuramente è un momento pesante per noi, – la premessa fatta dal sacerdote celebrante – però c’è la speranza della vita eterna”.

Solo Dio sa perché tutto ciò succede, ma un giorno ci troveremo tutti nella vita eterna – ha detto – Dio ci aspetta e la vita è un periodo di prova e di esami che dobbiamo superare”.

“C’è la speranza della luce e Dio ci giudica con la sua misericordia – ha continuato – La preghiera aiuta. Dio vede la sofferenza in questo mondo ed è con noi“.

“Noi non siamo immortali e dobbiamo quindi essere preparati: non si sa quello che è il giudizio di Dio, ma la speranza è che lui perdona i peccati – ha concluso – Dobbiamo vivere con speranza e la tristezza è normale che ci sia in questi momenti: che Dio possa dare la forza ai parenti e a tutti quanti”.

Poi sono giunte le parole degli amici: “Ciao Marian, siamo tutti addolorati – le parole lette – In tutti noi hai lasciato un segno indelebile. Ti vogliamo ricordare con un gran sorriso”.

Parole accolte da un applauso fragoroso.

Dopo le ultime formalità previste dal rito religioso, il feretro è uscito dalla chiesa e in aria sono stati lanciati dei palloncini bianchi, a forma di cuore.

Una forma di saluto per una vita spezzata troppo presto.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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