Valorizzazione dei territori a vocazione turistico-culturale: pronta una cordata di Comuni per partecipare al bando ministeriale

Si è costituita una cordata di Comuni, riunitisi per poter partecipare a un bando promosso dal Ministero del Turismo, teso a individuare tutti quei progetti volti alla valorizzazione dei territori a vocazione turistico-culturale, collocati in quei siti riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Un bando, come si legge, con l’obiettivo di “incrementare in qualità e quantità l’attrattività e le presenze turistiche nei territori interessati, anche a livello internazionale”.

Inoltre, “i Comuni che fanno riferimento a un medesimo sito Unesco, possono presentare domanda di finanziamento esclusivamente in forma aggregata” (individuando tra loro un ente capofila) e, di conseguenza, “proporre un progetto di valorizzazione unitario”.

Per quanto riguarda il sito Unesco locale, sono in tutto undici i Comuni aderenti, ovvero (per ordine alfabetico) Cison di Valmarino, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, San Pietro di Feletto, Tarzo, Valdobbiadene e Vittorio Veneto.

Un’aggregazione, quindi, realizzata allo scopo di “cogliere l’opportunità di finanziamento”, sottoscrivendo un accordo “che specifichi obblighi e responsabilità di ogni Comune aderente all’aggregazione” e individui l’amministrazione capofila.

Per quest’ultimo aspetto, sarà Pieve di Soligo a guidare la cordata di Comuni, divenendo quindi “l’unico referente per quanto attiene ai rapporti con il Ministero del Turismo per gli aspetti amministrativi, di monitoraggio e controllo, di rendicontazione delle spese relative agli interventi porgettuali”. Inoltre, sarà “assegnatario e unico destinatario delle risorse finanziarie assegnate al progetto”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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