David, morto a 29 anni dopo lo schianto in moto: “Gli tenevo la mano”. “Era un bravo ragazzo”

Un sibilo e poi lo schianto. I residenti della frazione di Roverbasso, a Codognè, scendono in strada e la scena che si trovano davanti agli occhi è drammatica: sono da poco passate le 21.30 di domenica e David Sbiha, 29 anni, si è appena schiantato in sella alla propria moto contro la segnaletica posta ai bordi di via Roma.

Sull’asfalto, all’indomani dell’incidente, sono ancora visibili i segni tracciati dai Carabinieri che indicano la traiettoria della moto, finita dritta alla curva proprio all’altezza dell’incrocio tra via Roma, Strada Bassa e via Roverbasso. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto: David è morto questa mattina all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era ricoverato.

“Sono uscita e gli tenevo la mano – racconta una delle prime persone intervenute per soccorrerlo – gli dicevo che non era solo, che c’eravamo noi e che tra poco sarebbero arrivati i soccorritori”. David parlava a stento, ma è riuscito ad aprirsi il giubbetto e a sganciarsi il casco. Poco dopo un’altra donna ha portato una coperta: “Aveva freddo” raccontano ancora i residenti.

Il resto è la cronaca dell’ennesima tragedia sulle strade della Marca, con un’altra giovane vita spezzata troppo presto. Immediato l’intervento dei sanitari del Suem 118: “Sono stati velocissimi e bravissimi”, raccontano i testimoni, ma a nulla sono servite le cure del personale medico.

David stava tornando a casa dopo essere partito in mattinata in sella alla sua amata moto. “Aveva due passioni – racconta Gianpiero, un vicino di casa con il quale stava nascendo anche un’amicizia -: la moto e gli animali. Entrambi lavoravamo alla FriulIntagli, ma lui aveva annunciato da poco il suo licenziamento perché voleva cambiare lavoro e avere più tempo libero per andare in moto. Era una persona gentile, un bravissimo ragazzo. L’ho visto la mattina e oggi ho saputo della tragedia: sono tristissimo”.

David dopo aver vissuto a Foggia si era trasferito da poco a Gaiarine dove viveva assieme ad alcuni amici in un appartamento di una palazzina di via Einaudi. “Si era integrato molto bene in paese. Mi dispiace moltissimo sia per la sua età che per quanto accaduto – commenta il sindaco di Gaiarine Diego Zanchetta -. L’avevo incontrato qualche tempo fa e mi aveva detto che qui si trovava molto bene. Questa mattina ho parlato con i familiari e sono a disposizione per qualsiasi cosa. Porto il mio cordoglio e quello di tutta la comunità ai familiari, agli amici e a tutti coloro che lo conoscevano, perché a 29 anni si è nel fiore della vita”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Qdpnews.it)
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