“Sei stato un grande guerriero”: addio a Claudio Marchesin, raccontò in un libro la sua battaglia con la Sla

Claudio Marchesin

“Ciao Claudio, sei stato un grande guerriero”: sono le parole scelte da chi conosceva Claudio Marchesin, per dirgli “addio”.

Alpino e padre di famiglia, Marchesin (residente a San Vendemiano) avrebbe compiuto 47 anni il prossimo 11 novembre. Dal 2018 era affetto da Sla, una malattia che aveva raccontato all’interno del volume “La Divina Commedia percorsa contromano. Dal Paradiso all’Inferno, il mio viaggio rallentato sulle orme di Dante”.

L’opera, scritta da Marchesin tramite l’ausilio di un puntatore oculare, narra quella che è stata la sua battaglia contro la malattia, arrivata in una situazione esistenziale che era a tutti gli effetti favorevole.

La vita di Marchesin scorreva infatti tranquillamente: in passato c’erano stati la passione per il calcio e l’impegno nella sagra paesana, al fianco al lavoro nell’impresa di famiglia.

L’amore e l’arrivo di una figlia erano stati il coronamento della sua vita. Poi era giunta la malattia, che aveva affrontato con coraggio, decidendo di scrivere un libro che da un lato narrasse quanto stava vivendo e, dall’altro, consentisse di ricavare dei fondi a favore della ricerca e della cura per i malati della sua stessa patologia.

“Questa sera un giovane alpino, un marito, un padre, un fratello, uno zio, troppo giovane, ha posato lo zaino – ha scritto nelle scorse ore chi lo conosceva -. Ciao Claudio Marchesin, ciao caro fra. Ora il Paradiso di Cantore ha una nuova recluta. Con estremo conforto ti saluto”.

Piangono il loro caro la moglie Katiuscia, la figlia Giada, il papà e la mamma, il fratello, il suocero, cognate e cognati, zii, nipoti, tutti gli altri parenti e i tanti amici.

Si potrà fare visita al caro Claudio nella Casa funeraria Cattelan di Codognè giovedì dalle 8.30 alle 18 e venerdì dalle 8.30 alle 15. Il funerale sarà celebrato venerdì alle ore 15.30 nella chiesa arcipretale di Cimetta di Codognè, dove domani giovedì alle ore 20 verrà recitato il Santo Rosario.

La famiglia chiede non fiori e informa che eventuali offerte saranno devolute all’associazione ASLA.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Onoranze funebri Cattelan)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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