Taglio del nastro questa mattina a Colle Umberto, per i lavori di riqualificazione della scuola secondaria di primo grado “Tiziano Vecellio”, in via Garibaldi.
L’edificio è fresco di un intervento di riqualificazione e di ristrutturazione per l’adeguamento sismico della struttura.
Tutto per un investimento complessivo pari a 2 milioni e 930mila euro, di cui quasi 2 milioni e 200mila euro per lavori (la cifra restante rientra nelle somme a disposizione dell’amministrazione comunale).


L’opera è stata finanziata con quasi un milione di euro dalla Regione con fondi europei, un milione e 750mila euro da conto termico, 150mila euro da indennizzo assicurativo a seguito dagli eventi atmosferici del 2023 e fondi propri del bilancio comunale.
Oltre alla presentazione dei lavori conclusi, nella nuova aula magna è stata allestita una mostra fotografica che immortala vari momenti del passato del plesso scolastico.
Presenti alla cerimonia il sindaco di Colle Umberto Sebastiano Coletti con la sua giunta, il dirigente scolastico Giuseppe Musumeci, vari amministratori del territorio, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il Consiglio comunale dei ragazzi, il consigliere regionale Sonia Brescacin (che ha portato i propri saluti), gli studenti del plesso e don Arnaldo Zambenedetti, per la benedizione che ha preceduto il taglio del nastro.


“Sono lavori che sono stati condotti per stare bene a scuola a 360 gradi – ha commentato il dirigente scolastico – L’aula magna, per lo sviluppo di varie competenze, è un valore aggiunto”.
“La scuola è una risorsa importante per tutta la comunità di Colle Umberto: abbiamo investito sulla nostra scuola e sui nostri studenti”, ha concluso, mentre è stato ringraziato pubblicamente l’ex sindaco Edoardo Scarpis, con cui l’iter ha avuto inizio.
“Non ho dormito questa notte, perché sono venute a galla tutte le emozioni – le parole del sindaco Sebastiano Coletti, ripercorrendo tutte le tappe che, nel tempo, hanno portato a questo risultato – Quando si fanno questi lavori si sa quando si parte e non quando si arriva: è stato un lavoro di squadra“.


“Questa scuola che sia un luogo di condivisione: abbiatene cura”, ha concluso il primo cittadino.
I banchi precedenti a quelli nuovi sono stati donati e portati nelle scuole del Camerun.
Per segnare il legame tra passato, presente e futuro, sindaco e studenti si sono passati tra loro una chiave simbolica della scuola, stampata in 3D dal giovanissimo Mattia Andretta.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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