Quella raccontata in una delle ultime puntate di Casa Italia è una storia di emigrazione italiana, che coinvolge il nostro territorio. Il programma, in onda su Rai Italia e condotto da Roberta Ammendola, narra storie dalle comunità italiane all’estero, con rubriche a tema, ospiti in studio e in collegamento.
In una delle ultime puntate il territorio di Codognè è stato protagonista con l’autore Luigi Dal Cin, il quale ha presentato il suo nuovo volume “Tondi orizzonti”, edito da Terre di mezzo, con illustrazioni di Cristiano Lissoni.
Luigi Dal Cin, nato a Ferrara, ha pubblicato oltre 100 libri di narrativa per ragazzi, tradotti in 11 lingue. Premio Andersen 2013 come autore del miglior libro 6-9 anni e Premio Troisi per le attività di incontro e spettacolo con gli alunni, Dal Cin è autore, regista, e docente di tecniche di scrittura.
In passato, dal 2003 per 15 anni, ha collaborato con la Mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede, curando alcune delle fiabe proposte.
“Tondi orizzonti” è un volume sia per adulti che per ragazzi, che parte dalla storia famigliare dell’autore, dalla vicenda di emigrazione in Canada della zia paterna, avvenuta quando aveva 26 anni, da cui scaturiscono le 103 lettere del 1955 conservate per tutto questo tempo.
Il ramo paterno di Luigi Dal Cin (che porta il nome dello zio paterno, fucilato dai nazifascisti nel 1944, all’età di 18 anni) è originario proprio di Codognè, Comune che ha intitolato allo scrittore, qualche tempo fa, una sala lettura della biblioteca.
“Ho pensato che dovevo mettermi in gioco e portare la mia storia famigliare – ha raccontato lo scrittore – Mi sono trovato a dover usare parole private dette in pubblico”. Una sfida, come l’ha definita l’autore, per “suscitare commozione in un libro”, dove ci sono dati e ricostruzioni storiche.
“Un lavoro meticoloso, a volte straziante, di studio e ricerca”, ha spiegato Dal Cin, il quale ha anticipato di essersi soffermato su storie poco note di donne e bambini emigrati.
“Riportare le storie a casa è il lavoro dello scrittore – ha raccontato ancora l’autore -. Questa è una vicenda tramite cui si può imparare le nostre storie, spesso dimenticate dai più giovani. Queste storie rendono il loro sguardo più consapevole, più grato e propositivo”. Dal Cin ha quindi ricordato anche il supporto economico dato dall’emigrazione ai nostri territori: “Di maestri di vita non ce ne sono mai abbastanza”, ha concluso.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Casa Italia – Rai Play)
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