Conegliano, dopo il furto ipotesi di aumento della videosorveglianza al castello: “Ancora nessuna decisione presa”

L’ipotesi di un incremento del sistema di videosorveglianza nell’area del castello di Conegliano è al vaglio della maggioranza: la conferma è arrivata dall’assessore alla Cultura Gaia Maschio la quale, però, ha specificato come, al momento, si tratti solamente di un’ipotesi in quanto “nessuna decisione è stata ancora presa”.

È di questi giorni, infatti, la notizia del furto di una testa di marmo, della misura di venti centimetri per dieci, furto messo a segno da ladri ancora non identificati (vedi articolo).

La scoperta del fatto è avvenuta a maggio, immediatamente dopo il periodo di lockdown e l’ipotesi è che il furto sia avvenuto immediatamente prima il periodo di stop delle attività oppure subito dopo.

Ciò che è certo, è che è stato sottratto un elemento appartenente al patrimonio culturale di una comunità, per il quale la stessa Gaia Maschio aveva lanciato l’appello, affinché i ladri restituissero la testa di marmo.

Il cimelio faceva parte della sala Vazzoler, sala da sempre adibita alla celebrazione dei matrimoni e tutti gli angoli, cassaforte compresa, dove la testa di marmo di norma viene deposta durante le pulizie, erano subito stati controllati, ma senza risultati.

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Ora al vaglio c’è l’ipotesi dell’installazione di nuove telecamere, un’opzione però che non avrà tempi di realizzazione celeri, a giudicare dalle parole del comandante della Polizia locale Claudio Mallamace: “Siamo in epoca di razionalizzazione delle spese. Il lockdown ha infatti azzerato le entrate e quindi bisogna attendere tempi migliori per poter attuare determinati progetti, magari con l’aiuto di fondi e finanziamenti”.

Prima il castello aveva un custode fisso che viveva lì, ora andato in pensione – ha spiegato Mallamace – L’alloggio non è più a norma per poter ospitare una persona: il Comune aveva iniziato qualche lavoro, però lo spazio non è ancora idoneo. Per il momento, quindi, il castello si appoggia a un servizio di portierato fornito da un’associazione, servizio che non è disponibile 24 ore su 24″.

“Le telecamere, quindi, andranno a coprire le ore in cui non c’è nessuno per effettuare una sorveglianza fisica”, ha concluso Mallamace.

Il furto, nel frattempo, è stato denunciato alla Polizia di Stato e c’è attesa per conoscere, un giorno, l’identità dei ladri.

 

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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