Conegliano, i volontari del presepe di Parè donano al Papa una statuetta del Gesù Bambino della Tenerezza

Il tempo natalizio è il periodo giusto per andare a vedere mostre dedicate a uno dei simboli tradizionali delle feste: il presepio. Ma fare il presepio è anche l’occasione per dare libero sfogo alla creatività, trasmettendo un messaggio preciso: ne è un esempio il presepio artistico della parrocchia di Paré, il quale richiede un lavoro lungo un anno.

Il gruppo lo scorso 12 dicembre è riuscito anche a essere accolto in udienza da papa Francesco, per fargli dono di una statuetta del Gesù Bambino della Tenerezza, realizzato con il legno della Val di Fiemme. “Abbiamo pensato di fare al Santo Padre questo regalo – spiega Federico Stringher (nella foto sopra con il Papa),  del gruppo Presepio artistico di Paré – e ho avuto la possibilità di spiegare a papa Francesco il significato rappresentato per noi dalla statuetta, ovvero quello della necessità di farsi teneri verso gli altri”.

“Devo dire che si è dimostrato molto cordiale e interessato alla storia da me raccontata – prosegue Stringher – Poi alla fine mi ha chiesto di pregare per lui”.

Conegliano presepe pare papa 2

“Questa edizione è la 13esima del nostro presepio – aggiunge Federico Stringher – ed è per noi divenuta un secondo lavoro. Essendo un segno della tradizione, il nostro presepio ci fa pensare ai valori del passato, che se valorizzati consentono di poter pensare al futuro”.

Una mostra, quella di Paré, destinata a non concludersi con l’Epifania, bensì a protrarsi fino al 3 febbraio, con apertura il sabato pomeriggio e tutta la domenica dopo la fine delle feste.

E proprio a febbraio, come racconta Stringher, si inizia già a pensare sul possibile tema per il prossimo anno e, di conseguenza, alle ambientazioni opportune da realizzare. Sì perché ogni annata si sviluppa su una tematica ben precisa: se il 2018 ha visto la valorizzazione del passato come motore di crescita per il futuro, nasce una certa curiosità per quella che sarà la tematica 2019.

Conegliano pare presepe 3

Mentre i volontari del gruppo artistico realizzano gli sfondi, le statuette sono create in creta e nascono dalla maestria dell’artista Mauro Marcato: hanno un valore che parte da ben 800 euro. “Le nostre scenografie sono fatte da noi a mano e utilizziamo materiali come il gesso e il legno – spiega Stringher – In tutto siamo in 11 nel gruppo e ognuno ha la propria mansione da svolgere. Ma non ci siamo fermati a creare solamente il presepio della parrocchia: all’altezza del Cavallino a Conegliano è possibile vedere un altro nostro presepio, realizzato all’interno di una botte. C’è stato richiesto per il Natale a Conegliano e speriamo di poter collaborare anche il prossimo anno”.

All’esterno della parrocchia di Paré, sede della mostra, c’è un’altra scena della Natività, stavolta con statue di ben 90 centimetri. Segno, questo, di come il presepio non sia solamente segno di una tradizione, bensì anche un’occasione per dare libero sfogo alla creatività, creare aggregazione e veicolare messaggi precisi, il tutto all’insegna di un impegno per nulla trascurabile.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
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