Conegliano, l'”influencer” da 380mila followers e mister Italia, insieme per lanciare le bellezze del territorio

Elena Nicol Pasqualotti, classe 1994, ha scelto di aprire una partita Iva come “influencer”: a convincerla, gli oltre 380mila followers su Instagram. Laureata in Economia e Commercio e con un master in social media marketing, vive a Milano per motivi di lavoro.

Ha voluto passare qualche giornata serena nella sua città natale, Conegliano, dopo il lockdown che l’ha costretta nel capoluogo lombardo, per una visita ai genitori e un tour tra le colline del Prosecco.

Le colline patrimonio dell’Unesco, dunque, confermano ancora una volta il fascino che esercitano, ancora di più dopo le chiusure forzate per la pandemia. Un territorio che piace a tutte le generazioni, anche quelle più giovani, che pur sembrando distratte riescono a scoprire in questi luoghi quelle bellezze di cui hanno tanto sentito parlare e che oggi vogliono toccare con mano.

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Perché hai scelto di venire sulle colline dell’Unesco?

“Dopo questi mesi di lockdown passati a Milano, non vedevo l’ora di tornare nella mia terra: mi mancavano il verde delle colline, i profumi, i luoghi dove sono cresciuta. Da tempo ero incuriosita a conoscere ancora meglio questi colli patrimonio dell’Unesco, e ho capito che solo venendo quassù ci si rende conto di quanta bellezza ci sia”.

Come le è sembrato e cosa l’ha colpita di più?

“È un posto da vedere senz’altro. Mi hanno colpita il clima di tranquillità e serenità che ispira, l’accoglienza della gente del luogo, il panorama che si gode da quassù e che è veramente unico, i colori, i vigneti che si arrampicano sulle colline come a cercare nuovi spazi”.

Di che cosa si occupa a Milano?

Ho un lavoro part time che mi permette di coltivare la mia vera passione, quella di influencer. Ho cominciato con Facebook qualche anno fa, e poi ho trasferito il mio interesse su Instagram. Quando i numeri hanno iniziato a crescere ho deciso di aprire una partita Iva come influencer. Non è stata una decisione facile, ma avevo appena sottoscritto un contratto annuale con una ditta statunitense che si occupa di prodotti legati al fitness, e dovevo essere in regola per poterlo sostenere. Adesso sono felice di averlo fatto”.

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Ci sono molti stereotipi legati agli influencer. Si dice che guadagnino tanto e lavorino poco. Cosa ne pensa?

Mi creda che con 380.000 followers c’è da lavorare tutto il giorno. Non è solo il lavoro dell’immagine, delle foto dei video ma rispondere ogni giorno alle domande di coloro che mi seguono: domande serie, sulla vita, sul loro futuro, su come affrontare certi problemi. Credo dipenda molto da come uno intende farlo. Io dall’inizio mi sono impegnata contro il bullismo e contro gli abusi verso le donne. Cerco di portare avanti un discorso serio e coerente e di aiutare, se posso, chi ripone la sua fiducia nelle mie risposte, nei miei consigli”.

Lei è anche modella. Come ha iniziato?

“Quasi per caso. Ho postato delle foto che Vinicio Modolo, il mio ragazzo, mi aveva fatto. Qualcuno mi ha notata e mi hanno proposto dei prodotti in cambio delle foto: ho accettato. Poi, piano piano sono arrivate altre proposte. Tengo a precisare che seleziono prima di accettare.: se mi offrissero di pubblicizzare un prodotto che non fa bene alla salute, le sigarette per esempio, non accetterei. Ci tengo molto a seguire una certa etica, ad essere attenta alle scelte che faccio”.

Vinicio, il suo ragazzo come la pensa del suo essere modella ed influencer?

“Lui mi aiuta molto. Mi fa le foto, i video e poi li elaboriamo insieme. Anche lui è stato un modello. Nel 2016 è stato eletto mister Italia e poi è arrivato terzo a mister Universo lo stesso anno. Adesso però ha lasciato il mondo “glamour” per dedicarsi al suo lavoro di ingegnere”.

Che ruolo hanno le persone come lei verso i giovani?

“Un influencer deve essere consapevole di quello che trasmette con gli argomenti che tratta, con le risposte e con i consigli che offre e che possono essere molto importanti per coloro che decidono di fidarsi di lui o di lei. Non è da prendere alla leggera, siamo come delle trasmittenti per molte persone. Se ispiriamo serenità e pace alle persone, perché no, possiamo creare una società più buona e mite”.

(Fonte e foto: Pio Dal Cin).
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