Sono stati rinnovati per altri tre anni gli incarichi di funzione dirigenziale di Claudio Mallamace, attuale comandante della Polizia locale di Conegliano, e di Giovanni Tel, dirigente del terzo settore – Governo del territorio in Comune.
Come entrambi hanno spiegato, la loro è una dirigenza di ruolo a tempo indeterminato, avendo partecipato e vinto in passato un concorso ministeriale.
In tutto ciò, l’amministrazione può rinnovare l’incarico di funzione del dirigente, alla sua scadenza, o decidere di riorganizzare la struttura interna dei vari settori, affidando agli stessi dirigenti (a tempo indeterminato) altri incarichi interni.
Nel caso di Mallamace e Tel, il loro incarico di funzione era scaduto lo scorso 30 giugno ed è stato rinnovato fino al 30 giugno 2029, motivo per cui “saluteranno” a tutti gli effetti l’amministrazione attuale (viste le elezioni previste nella primavera del 2027) e accoglieranno la nuova giunta che arriverà.
Da ricordare che non potrà esserci un nuovo mandato del sindaco attuale Fabio Chies, in quanto il commissariamento avvenne oltre il 50% di svolgimento del suo mandato precedente. Arriverà quindi un nuovo sindaco a tutti gli effetti.
Nel caso di Claudio Mallamace, il suo lavoro era iniziato come agente di Polizia locale durante l’amministrazione di Achille Ghizzo, proseguendo nel corso del commissariamento della città con Perla Stancari (quest’ultima commissaria prefettizia inviata dal Ministero).
Di seguito, durante i due mandati di Floriano Zambon operò come ufficiale, proseguendo il proprio lavoro anche durante la giunta di Alberto Maniero e un altro mandato dello stesso Zambon, quando salì al grado di comandante della Polizia locale in città.
Come comandante, quindi, ha vissuto anche i mandati dell’attuale primo cittadino Fabio Chies, compreso l’intervallo del commissariamento con Antonello Roccoberton, attuale prefetto di Belluno.
“Ogni sindaco cerca di portare la sua ‘impronta’ anche a livello organizzativo – ha spiegato Mallamace -. Si tratta, quindi, di prendere le misure e capire gli obiettivi dell’amministrazione con cui si ha a che fare, per poi tradurli in operatività“.
“Al di là del colore politico, quindi, noi dobbiamo portare avanti quelle che sono le linee di indirizzo – ha proseguito -. Credo che sia giusto che gli incarichi non coincidano con la scadenza dell’amministrazione, così che quella nuova, che arriverà, avrà circa un anno e mezzo di tempo per conoscere le persone che già lavorano all’interno della struttura: il 30 giugno 2029, quando scadranno gli incarichi di funzione, la nuova amministrazione potrà decidere se confermarli oppure se modificare l’organizzazione dei vari settori”.
Dello stesso avviso è Giovanni Tel, all’interno del Comune di Conegliano da fine dicembre 2007, prima come dirigente a tempo determinato, a seguito di una selezione pubblica e, successivamente, divenuto dirigente a tempo indeterminato tramite un concorso.
“Noi abbiamo un ruolo dirigenziale che ci obbliga ad attuare gli obiettivi di mandato dell’amministrazione – ha spiegato Tel -. Ci affidiamo, quindi, agli obiettivi di mandato che poi noi dobbiamo realizzare”.
“Sicuramente il ruolo del dirigente sta in quello di portare avanti questi obiettivi, guardando al bene della comunità”, ha ribadito e concluso.
(Autore: Arianna Ceschin)
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