Donna Presley in visita alla Nostra Famiglia: “Un progetto di aiuti per ricordare la bella persona che era Elvis”

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Ospite particolare questa mattina in visita alla Nostra Famiglia di Conegliano: Donna Presley, cugina del leggendario Elvis, si è recata a conoscere l’associazione e i suoi bimbi.

Donna Presley è arrivata in tarda mattinata nella struttura di Conegliano, città che ha visto per la prima volta e che dice di aver apprezzato.

Il motivo di questa trasferta? Come ha spiegato lei stessa, il suo impegno è incentrato sulla promozione di attività benefiche in memoria del cugino Elvis.

Un impegno che l’ha condotta in giro per il mondo, contribuendo a vari tipi di programmi di supporto (ospedaliero, verso persone fragili e donne in difficoltà).

Un modo per “portare il messaggio di Elvis”, come ha raccontato: “Per ricordare l’uomo e la bellissima persona che era. Credo che, dopo 49 anni, il suo ricordo sia ancora molto vivo”.

Allo stesso modo, domenica sarà ospite al Magis Sporting Club di Santa Maria di Feletto, per una serata dedicata alla figura di Elvis, durante la quale si svolgerà la presentazione del suo libro dedicato alla memoria di quella che è a tutti gli effetti una leggenda della musica.

“Sono onorata di essere qui e di imparare da voi: quello che fate è sorprendente”, ha detto Donna Presley a una rappresentanza della struttura, dimostrandosi interessata ai progetti esposti, mirati ad assicurare ai bambini il massimo grado di autonomia generale. Un dialogo che è stato possibile grazie alla traduzione di Darling Boachie.

Donna Presley ha poi chiesto se la struttura sarà destinata a un ampliamento. Domanda di fronte alla quale le è stato spiegato che l’intento è proprio quello di ampliare gli spazi necessari e, in futuro, se ce ne sarà la possibilità, di trasferirsi in un luogo più ampio.

Successivamente, Donna Presley ha incontrato i bambini, che l’hanno accolta in un clima festoso, durante il quale è stato rivolto un ricordo alla figura di Elvis.

“Fin da piccoli era evidente la sua attenzione per gli altri – ha raccontato -. Elvis era una persona che si prendeva molto cura delle persone a lui vicine e dei suoi amici”.

“Tutta la famiglia è sempre vissuta nella musica, la nostra passione, come quella per il ballo. Il gospel è stato poi un vero e proprio punto di condivisione” ha aggiunto.

Questa visita si è conclusa con alcune domande rivoltele dai bambini, i quali le hanno portato dei doni fatti a mano da loro.

Tutto sulle note di “Can’t help falling in love”, uno dei brani più belli cantati da Elvis Presley.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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