Il professor Giorgio Pasinato muore in escursione. La moglie: “La montagna se l’è ripreso per sempre”

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Grande dolore nella Marca trevigiana per la morte improvvisa di Giorgio Pasinato, 72 anni, di Conegliano, caduto da una parete di roccia a 2400 metri di quota nella tarda mattinata di ieri giovedì nel territorio di San Nicolò Comelico, nel Bellunese, durante un’escursione con un amico.

L’uomo sarebbe precipitato scivolando dal sentiero di avvicinamento alla ferrata D’Ambros, che percorre la Cresta della Pitturina, e in pochi istanti si sarebbe consumata la tragedia che ha trasformato l’escursione nel dramma più doloroso.

Originario di Castelfranco Veneto, il 72enne era padre di due figlie, Carlotta e Camilla, e nonno del piccolo Alvise, di un anno e mezzo. Grande appassionato di montagna, Pasinato era stato insegnante di Scienze naturali in varie scuole secondarie della Marca, per lungo tempo negli istituti superiori di Castelfranco, poi a Vittorio Veneto al “Beltrame” e al liceo “Flaminio”.

Proprio nell’ambiente scolastico aveva conosciuto la moglie Benedetta Eicher, docente di Lettere, con cui si era sposato nel maggio 2017: “Ci siamo amati tanto. Il nostro era un amore enorme, speciale, costruito anche sulla condivisione di tanti interessi e passioni”.

“Giorgio era una persona amata e benvoluta – racconta Benedetta, in queste ore raggiunta dall’affetto di tante persone che le stanno manifestando vicinanza e profondo cordoglio – Era intelligente, instancabile, generoso e sorridente con tutti. Aveva a cuore le persone, era sempre presente per gli altri e teneva molto al valore della giustizia sociale e nel mondo”.

“Amava la vita, era un vulcano di idee e iniziative – prosegue la moglie -. Aveva mille interessi, dalla lettura all’arte, e condividevamo tante passioni. Era un esteta: aveva un grande amore per il bello, e ci piaceva frequentare le mostre d’arte. E poi c’era lo sport: era un grande appassionato di sci di fondo, mountain bike, camminate in montagna. La domenica mattina usciva spesso in bici con il suo gruppo di amici”.

“La montagna gli apriva il cuore. Era la sua casa e ora se l’è ripreso per sempre. Un anno e mezzo fa avevamo recuperato anche l’appartamento di Santo Stefano di Cadore, a Costalta, il paese di mio padre Piergiorgio. Si era dedicato anche al restauro di mobili, alcuni li aveva sistemati persino a casa nostra a Conegliano”, conclude Eicher.

Intanto, la comunità di Conegliano si prepara a dare l’ultimo saluto a Giorgio Pasinato. I funerali saranno celebrati mercoledì 7 ottobre alle ore 15.30 nella chiesa dei Santi Martino e Rosa.

(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: per concessione della famiglia)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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