“La montagna era la sua routine”: cordoglio per la scomparsa di Gian Pietro Frare

Gian Pietro Frare

C’è chi ha fatto fatica a credere che l’escursionista coneglianese deceduto in montagna fosse proprio Gian Pietro Frare. Incredulità dettata dal fatto che la salita in montagna era per lui una routine, oltre che un’autentica passione.

Gian Pietro Frare era residente a Ogliano, frazione di Conegliano, in strada della Spezie, nelle vicinanze di Borgo Frare. Sposato con la signora Francesca, sua coetanea, era padre di due figli, Marisa e Luca, e anche nonno.

In passato aveva lavorato nel settore della ristorazione, che gli aveva portato fortuna, dato che a Cortina, dove si trovava a lavorare, aveva conosciuto la futura moglie. Insieme erano quindi emigrati in Germania, dove erano rimasti per qualche tempo.

Poi la decisione di fare ritorno in Italia. Frare aveva quindi lavorato in una carrozzeria a San Vendemiano e ora si stava godendo la pensione.

Simpatizzante degli Alpini, seguiva le attività delle Penne Nere, pur non avendo la tessera e, assieme alla famiglia, era ben inserito nel contesto del paese. In passato, infatti, aveva partecipato all’esperienza dei carri mascherati paesani, mentre la moglie collabora con la tradizionale sagra e fa parte della corale.

Chi lo conosceva, ha ricordato la sua grande passione per la montagna. “Per lui era una routine: ci andava sempre, sia da solo che in compagnia – hanno raccontato -. Agli amici che incontrava al bar amava raccontare i suoi ricordi e le esperienze legate ai monti”.

Pare che, prima di uscire per la sua abituale escursione, avesse lasciato detto che sarebbe rientrato per le 12. Non vedendolo rincasare per l’ora stabilita, sarebbe quindi scattato l’allarme.

C’è ora attesa per conoscere la data del funerale.

(Autore: Arianna Ceschin)
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