A puntare il dito sulla necessità di mettere in campo iniziative per la mobilità debole è stata l’associazione Fiab Conegliano Liberalabici.
Quest’ultima ha ricordato tale aspetto in riferimento ai lavori imminenti di asfaltatura a Conegliano, che riguarderanno le vie Vecchia Trevigiana, Marescalchi, Cettolini, Einaudi, Vittorio Veneto, Treviso, Verona, Belluno, Padova, Alfieri, Manin, Madonna e San Giuseppe.
“La strada è il principale spazio pubblico delle nostre città e non può essere progettata esclusivamente in funzione del flusso delle auto: deve essere uno spazio condiviso, sicuro e a misura di persona – ha affermato l’associazione -. Il diritto a muoversi, a vivere il proprio quartiere, a raggiungere i servizi e a scegliere come spostarsi non può dipendere dal possesso o dall’uso dell’automobile. È una questione di giustizia sociale-di giustizia della mobilità”.
“Da decenni alimentiamo un circolo vizioso incompatibile con il nostro pianeta: più spazio alle auto significa più auto, più traffico e la richiesta di ancora più spazio per le auto. Interromperlo significa progettare diversamente, redistribuendo lo spazio e creando le condizioni perché camminare, pedalare e usare il trasporto pubblico diventino scelte realmente possibili – ha proseguito -. Il Codice della Strada impone, in caso di manutenzione straordinaria, di realizzare percorsi ciclabili adiacenti. Il PGTU e il Biciplan di Conegliano prevedono già itinerari ciclabili, Zone 30 e interventi di moderazione del traffico per ‘salvaguardare i quartieri, ridurre il traffico di attraversamento, limitare le velocità e aumentare sicurezza e qualità della vita’”.
L’associazione ha annunciato la propria intenzione di verificare che gli strumenti citati vengano messi in campo: “Corsie ciclabili, Zone 30, attraversamenti rialzati, chicanes, restringimenti, case avanzate e strade ciclabili sono strumenti concreti per cambiare il modo in cui concepiamo le nostre strade – ha affermato l’associazione in una nota -. Come Fiab Conegliano Liberalabici lo abbiamo ricordato al Comune e ai suoi uffici. Ora, vigileremo affinché non si mantenga lo status quo, ma si ribalti il paradigma, riconoscendo la strada come bene comune”.
“Riasfaltare è manutenzione, ripensare la strada è politica-politica che la nostra città non può ignorare” ha concluso la stessa associazione.
Sul tema, l’assessore alla Viabilità Claudia Brugioni ha ricordato la disponibilità da sempre dimostrata del Comune ad ascoltare eventuali proposte, affermando, però, di non averne mai ricevute direttamente da Fiab Conegliano Liberalabici.
“Non le hanno mai presentate e discusse con noi – ha affermato Brugioni -. I proclami non servono a nessuno, ma per fare il bene della città la strada è una: prendere appuntamento in Comune, con il sindaco Fabio Chies, con me e il comandante della Polizia locale Claudio Mallamace“.
“Il Comune verificherà poi se tali proposte saranno condivisibili, sia in termini tecnici che economici – ha aggiunto -. Non abbiamo mai negato un contatto e un incontro è il modo più consono per condividere le proposte. O per loro è iniziata la campagna elettorale oppure, se veramente hanno il desiderio di condividere per il bene della città, possono chiedere di incontrare l’amministrazione” ha concluso.
(Autore: Arianna Ceschin)
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