Sette giorni di chiusura per una sala giochi e sala scommesse della città. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Treviso, Alessandra Simone, nell’àmbito dell’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo dei luoghi di aggregazione, con particolare attenzione agli esercizi pubblici dedicati al gioco.
La sospensione della licenza di pubblica sicurezza è stata adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.) per motivi di ordine pubblico e sicurezza collettiva, con l’obiettivo di interrompere una situazione ritenuta di accertata pericolosità sociale.
Alla base del provvedimento vi sono i numerosi controlli effettuati nelle ultime settimane dagli agenti del Commissariato di Polizia di Conegliano, durante i quali il locale è risultato essere abituale punto di ritrovo di persone con precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e di armi.
Nel corso di uno degli accertamenti, inoltre, gli operatori hanno trovato un ragazzo minorenne all’interno dell’area destinata alla raccolta delle scommesse mentre osservava le giocate degli altri avventori. La circostanza ha portato alla contestazione di una violazione della cosiddetta “Legge Balduzzi”, che vieta l’accesso ai minori nelle aree dedicate al gioco con vincite in denaro di sale giochi, sale bingo e sale scommesse. Alla titolare dell’attività è stata quindi elevata una sanzione amministrativa di diverse migliaia di euro.
Come precisato dalla Questura, la sospensione della licenza “non rappresenta una sanzione punitiva nei confronti dell’esercizio commerciale”, ma costituisce “una misura di prevenzione finalizzata a tutelare la sicurezza dei cittadini e a impedire il protrarsi di situazioni ritenute potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico”.
(Autore: Simone Masetto)
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