Dopo mesi di silenzio, uno spiraglio di speranza si è aperto sul caso di Matteo Vendramin, il giovane di Campolongo (quartiere di Conegliano) scomparso lo scorso ottobre in circostanze misteriose, dopo aver trascorso alcune ore a Rua di Feletto, frazione di San Pietro di Feletto.
All’epoca si erano attivate subito le ricerche, senza successo, per poi lasciare spazio a mesi di silenzio, che la famiglia aveva più volte definito pesante e angosciante.
Eppure ieri qualcosa di diverso è emerso: una segnalazione dalla città di Vicenza, più consistente rispetto alle altre rivelatesi infondate, così come ha spiegato Daniela Ferrari dell’associazione Penelope Veneto, che ha riaperto la speranza.
Una signora avrebbe visto in quella città un giovane molto somigliante a Matteo. E, ora, le Forze dell’Ordine sono al lavoro, per setacciare i filmati delle telecamere della piazza centrale vicentina e capire se possa trattarsi davvero di lui.
Sono trascorsi diversi mesi e Matteo potrebbe essere cambiato (dimagrito, con o senza barba), ma una piccola verruca sopracciliare è il segno che lo contraddistingue. Nel frattempo, come sta affrontando la famiglia tutta questa situazione?
“Con tanta apprensione che sia un falso positivo e con la speranza che si riaccende – ha risposto zia Lucilla, da sempre portavoce della famiglia di Matteo -. Attendiamo le verifiche delle Forze dell’Ordine”.
(Autore: Arianna Ceschin)
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