Undici mesi senza Matteo Vendramin: “Viviamo in una zona d’ombra”

L’ultima immagine nota di Matteo Vendramin
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C’è ancora attesa per sapere se le segnalazioni di questi ultimi giorni possano rivelarsi fondate e segnare così un percorso verso un finale positivo della storia di Matteo Vendramin, giovane coneglianese scomparso il 7 ottobre 2025, dopo essersi allontanato dalla sua abitazione di Campolongo.

Mesi di silenzio sono stati interrotti nei giorni scorsi da un filo di speranza, di fronte alla notizia di una segnalazione, riguardante un giovane simile proprio a Matteo, avvistato nella città di Vicenza.

Segnalazione che ha provocato la mobilitazione da parte delle Forze dell’Ordine, per tutte le verifiche del caso, e dei volontari dell’associazione Penelope Veneto, mentre la famiglia continua a restare in attesa.

Intanto, oggi, sono undici mesi che Matteo manca da casa, senza che ci siano più notizie certe su di lui. Un tempo infinito di attesa che zia Lucilla, in rappresentanza della famiglia, ha voluto raccontare.”I due avvistamenti di Matteo (notizia giunta come un fulmine a ciel sereno), il primo avvenuto il 24 e il secondo il 30 agosto a Vicenza, sono in fase di verifica da parte delle Forze dell’Ordine – è la sua premessa – Si riaccende prepotentemente la speranza mai sopita di ritrovare Matteo e, nel contempo, anche la paura che si tratti di un falso positivo“.

“Un’angosciante attesa durante la quale le parole mancano e lasciano addosso solo una grande frustrazione. Tra allerta, angoscia e sconforto che non trova sollievo, viviamo da undici mesi in una sorta di zona d’ombra che, dal 7 ottobre 2025, sembra essere un unico interminabile giorno di dolore – ha proseguito – Aspettando gli esiti degli accertamenti in corso, vogliamo esprimere la nostra profonda gratitudine a tutte le persone che stanno collaborando con le loro segnalazioni e che tengono alta l’attenzione sul caso della scomparsa di Matteo”. 

“Ogni singolo dettaglio che potete fornire, a supporto della vostra segnalazione, è di fondamentale importanza per chi è impegnato a rintracciarlo. Rinnoviamo l’invito a tutti, in caso di avvistamento, a contattare il prima possibile il numero di emergenza 112, in modo da consentire un intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine oppure si può chiamare il numero 388 1122653 di Penelope Veneto, associazione che segue il caso di Matteo fin dall’inizio – ha concluso – Grazie per la vostra attenzione e per la vostra solidarietà”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
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