Tolti gli striscioni “Salviamo l’asilo”. La sindaca: “Mancano le autorizzazioni, ci sono delle regole”

“L’amministrazione tramite la Polizia locale fa rimuovere gli striscioni ‘Salviamo l’asilo’: corsa dei privati a offrire le proprie recinzioni e le proprie terrazze”: lo ha fatto presente l’associazione “Noi X Pianzano” all’interno di una nota.

L’associazione da tempo sta seguendo la questione che riguarda il rischio di chiusura di una scuola d’infanzia parrocchiale, situata a Pianzano, frazione di Godega di Sant’Urbano.

Motivo per cui l’associazione “Noi X Pianzano”, come spiegato in una nota precedente, avrebbe proposto di far confluire il 5 per mille ricevuto verso gli eventuali lavori di adeguamento della struttura dell’asilo necessari.

“Per continuare con il prezioso servizio completo nella filiera 0-6, che nel Comune di Godega conta su 180 bambini iscritti all’anagrafe, è necessario salvaguardare le due strutture parrocchiali presenti, sia quella di Bibano che quella di Pianzano. Pertanto ci uniamo all’appello del Comitato genitori dell’asilo di Bibano, che chiedono aiuto a Luca Zaia per salvare il servizio Nido di Bibano: tutta la filiera del servizio verrà garantita solo se si salvano entrambe le strutture parrocchiali del Comune di Godega”, ha scritto “Noi X Pianzano”, riferendosi alla lettera inviata al presidente del Consiglio regionale, con l’auspicio che lui stesso possa dare un supporto nella questione riguardante la chiusura del nido.

“Noi ci siamo concentrati a salvare quella destinata a chiudere (Pianzano), per garantire il completamento del servizio. Gli striscioni avevano e hanno lo scopo di veicolare anche donazioni private, per creare quell’alleanza educativa necessaria a salvare il servizio e rivedere il progetto di adeguamento sismico di Pianzano, per renderlo sostenibile anche grazie alle donazioni – ha concluso l’associazione -. Probabilmente c’è una regia per affossare e privarsi di questo servizio. Speriamo sempre nell’alleanza educativa: tutti dobbiamo fare qualcosa“.

La replica del Comune

La sindaca Paola Guzzo ha smentito la narrazione fornita dall’associazione “Noi X Pianzano” sulla questione degli striscioni, evidenziando che la decisione di farli rimuovere è stata di natura prettamente burocratica e non nasconderebbe altre finalità.

“I cartelloni erano stati messi in luoghi di proprietà dell’amministrazione, senza chiedere l’autorizzazione: avevo già fatto presente questa cosa all’associazione – la sua premessa -. Credo di essere stata fin troppo buona ad aver lasciato quegli striscioni lì per tutto questo tempo, senza un’autorizzazione che non è mai stata chiesta. Tra l’altro, lo striscione appeso sul portale era anche un po’ penzolante quando c’era vento, e quindi poteva essere pure pericoloso: è rimasto a penzolare per diversi giorni. Il fattore principale sta comunque nel fatto che sono stati appesi striscioni in luoghi pubblici, e quindi non di proprietà dell’associazione, motivo per cui prima bisognava fare richiesta”.

Non si tratta di negare nulla a nessuno e non è che gli striscioni sono stati fatti rimuovere perché il sindaco è cattivo, ma perché tutti devono rispettare le regole – ha spiegato -. Ribadisco che quegli striscioni risultavano tutti collocati su spazi di proprietà comunali. Sono convinta che una società civile abbia e debba avere delle regole”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: per concessione di “Noi X Pianzano”)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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