Un segnale bipartisan è partito dai più giovani tra gli amministratori comunali della sinistra Piave trevigiana: Marta De Nardi (Vittorio Veneto), Matteo Zucol (Conegliano), Mattia Lazzer (Codognè), Lucrezia Aggio (Conegliano), Giada Pavan (Santa Lucia di Piave) e Alessandro Loddo (Sarmede), presenti all’assemblea che si è svolta ieri giovedì all’auditorium Dina Orsi di Parè alla presenza di sindaci, consiglieri comunali, lavoratori Electrolux e rappresentanze sindacali.
“Difendere i dipendenti Electrolux vuol dire garantire la tenuta del nostro tessuto sociale, tutelare intere famiglie e preservare il know how, in particolare – affermano i giovani amministratori – in una logica di medio lungo termine. Electrolux è infatti una realtà incardinata nel territorio e per questo deve necessariamente guardare alle generazioni future.
Esuberi, riduzioni e trasferimenti della produzione all’estero, unitamente al complesso contesto economico europeo e nazionale, non solo minano gravemente la stabilità degli attuali lavoratori e delle loro famiglie, ma hanno come effetto quello di creare un clima disincentivante per i tanti giovani che vogliono entrare nel settore per crescere e restare nelle nostre città, e non è accettabile rischiare in questo senso una fuga di cervelli.
Per noi è fondamentale, quindi, che si trovi una soluzione che guardi in prospettiva, così come indicato dai nostri sindaci, non chiudendosi quindi ai bisogni dei dipendenti e garantendo un futuro ai giovani, perché solo attraverso il lavoro possiamo garantire il benessere nelle nostre città”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Per concessione di Matteo Zucol)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








