La protezione civile festeggia 40 anni: esercitazione (con elicottero) per sensibilizzare i cittadini

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Quarant’anni al servizio della comunità, tra emergenze, interventi, formazione e migliaia di ore di volontariato. Ieri, domenica 6 settembre, ProcivMareno, il Nucleo Volontario di Protezione Civile – ODV di Mareno di Piave ha celebrato il quarantesimo anniversario della propria fondazione con una giornata aperta alla cittadinanza, pensata non solo per festeggiare una storia lunga quattro decenni, ma soprattutto per mostrare da vicino il lavoro dei volontari e la rete di collaborazione costruita nel tempo.

L’appuntamento si è svolto nell’area del Palazzetto dello Sport di Mareno di Piave, dove sono stati impegnati circa 30 volontari. Una presenza che ha permesso ai cittadini di conoscere più da vicino uomini, mezzi e attrezzature che quotidianamente sono pronti a intervenire quando sul territorio si verifica un’emergenza.

In esposizione l’intero parco mezzi dell’associazione, composto da sette veicoli: tre ambulanze e quattro mezzi di Protezione Civile, tra cui un polisoccorso attrezzato per diverse tipologie di intervento. Accanto ai mezzi è stato allestito anche uno scenario statico dedicato alle emergenze di carattere idraulico, con motopompe e attrezzature utilizzate per affrontare situazioni come allagamenti.

Ma il momento centrale della giornata è stato quello dedicato all’esercitazione sanitaria, realizzata insieme ai Carabinieri della Stazione di Susegana e al SUEM 118 Treviso Emergenza. Una vera e propria simulazione pensata per permettere al pubblico di seguire passo dopo passo quello che accade dietro le quinte di un intervento di soccorso.

Lo scenario riprodotto è stato quello di un incidente stradale: un’autovettura uscita autonomamente dalla carreggiata e una persona rimasta ferita. La simulazione è partita dalla chiamata al 118, mostrando il ruolo della Centrale operativa e la raccolta delle informazioni necessarie per comprendere la gravità dell’accaduto e attivare le risorse più adeguate.

A quel punto sono entrati in azione i diversi protagonisti della macchina dei soccorsi. I Carabinieri hanno gestito gli aspetti di propria competenza, mentre gli operatori sanitari hanno effettuato la valutazione delle condizioni del ferito, la stabilizzazione e la preparazione al trasporto.

Il tutto si è concluso – compatibilmente con la disponibilità legata a “veri” interventi di soccorso – con l’arrivo dell’elicottero Leone del Suem 118. A rendere particolare l’esercitazione è stata anche la scelta di raccontare al pubblico ogni fase dell’intervento con un linguaggio semplice e comprensibile. L’obiettivo, infatti, non era soltanto quello di mettere in scena un incidente, ma spiegare cosa normalmente accade dopo una richiesta di aiuto: come vengono attivate le risorse, quali sono i compiti dei diversi operatori e soprattutto come realtà differenti riescano a coordinarsi per affrontare un’emergenza.

Al termine della parte operativa, spazio alla cerimonia ufficiale per celebrare i 40 anni dalla fondazione del Nucleo Volontario di Protezione Civile di Mareno di Piave.

“In quarant’anni sono cambiate le persone. Sono cambiati i volontari, sono cambiati i coordinatori. È cambiato il mondo, sono cambiati i rischi e sono cambiati anche i modi per affrontarli – commenta il sindaco di Mareno di Piave Andrea Modolo – Ma una cosa non è mai cambiata: l’attenzione verso il cittadino. L’attenzione verso il nostro territorio. La disponibilità e la vicinanza alle Amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni. E oggi, di fronte a rischi che cambiano, abbiamo ancora più bisogno di una popolazione preparata, informata e resiliente. Abbiamo bisogno di persone che sappiano cosa fare e di una comunità capace di reagire. E questo non può prescindere dalla presenza di una Protezione Civile forte, preparata, sensibile e competente. Una Protezione Civile fatta, prima di tutto, di persone. Per questo voglio dire grazie. Grazie alla Protezione Civile”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Per gentile concessione di una lettrice)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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